Con la nuova norma sul 30% dei posti riservati agli idonei e l’arrivo dei nuovi elenchi regionali che verranno regolamentati da decreto entro fine anno, ma che partiranno dal 2026, c’è molta incertezza da parte dei diretti interessati circa la reale priorità loro spettante e di conseguenza le possibilità di assunzione nei prossimi mesi.
L’assegnazione dei posti disponibili
Valutazione che postano di molto anche la decisione se partecipare o meno al prossimo concorso scuola Pnrr 3, o se conviene attendere lo scorrimento delle graduatorie, fermo restando che alcuni idonei Pnrr e Pnrr 2 potrebbero non avere più i requisiti per l’accesso se hanno partecipato con laurea + 24 cfu e nel frattempo non si sono abilitati o non hanno ottenuto i tre anni di servizio.
Qual è dunque l’ordine di assegnazione dei posti tra le diverse graduatorie concorsuali? Le maggiori incertezze riguardano i diritti degli idonei del concorso ordinario 2020 e le loro priorità rispetto ai posti previsti dal PNRR3.
In generale, gli idonei del concorso ordinario 2020 sono collocati in coda ai posti del PNRR3. Quindi non avranno priorità nell’assegnazione dei posti disponibili.
La precedenza negli elenchi regionali
Le assunzioni in ruolo in vista del prossimo anno scolastico si divideranno a metà tra GaE e graduatorie dei concorsi. Nell’ambito dei concorsi Pnrr, la priorità sarà data a quelli attuati prima. In caso di ulteriori posti residui, sarà la volta dell’elenco del 30% dei posti per gli idonei, dal PNRR1 al PNRR3.
L’assunzione dei candidati idonei dei concorsi ordinari banditi rispettivamente con DD n. 499 del 21 aprile 2020 per la scuola secondaria e DD n. 498 del 21 aprile 2020 per infanzia e primaria va in coda anche al PNRR3.
Discorso inverso per quel che riguarda invece gli elenchi regionali per il ruolo. Verranno istituiti a partire dal prossimo anno scolastico e saranno riservati a tutti i candidati che hanno superato un concorso a partire dal 2020. In questo caso, la collocazione in graduatoria rispetterà l’ordine di concorso. Questo significa che chi ha partecipato al concorso ordinario 2020 avrà priorità, naturalmente in base al punteggio. Le assunzioni saranno parametrate al numero di posti eventualmente residui, ancora non noti.