La pubblicazione del bando di concorso per il Pnrr 3 in programma entro fine anno (già possibile presentare domanda di iscrizione a uno dei due bandi messi oggi online sul sito INPA) ufficializza il venir meno del valore dei 24 CFU come requisito di accesso alle procedure per la scuola.
Gli idonei che restano fuori
Una circostanza di fatto già nota, ma che con la pubblicazione del bando diventa ufficiale e ridimensiona ulteriormente il valore dei crediti acquisiti dai docenti negli anni passati. Requisito che aveva consentito a molti docenti di partecipare al concorso scuola Pnrr 1 e Pnrr 2, risultando anche idonei ma non vincitori.
Docenti che adesso non potranno partecipare al Pnrr 3, a meno che non abbiano nel frattempo ottenuto l’abilitazione all’insegnamento mediante percorsi abilitanti (possono iscriversi con riserva anche coloro i quali stanno completando il percorso di abilitazione, ma solo mediante secondo ciclo, restano fuori quelli che si iscriveranno al terzo ciclo in fase di avvio).
Quel che è certo è che non si potrà prendere parte alla procedura mediante il requisito “laurea + 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche di cui al dm n. 616/2017 conseguiti entro il 31 ottobre 2022”. Un requisito che ha esaurito il suo valore con la fine della fase transitoria terminata lo scorso 31 dicembre 2024.
L’accesso con diploma fino a fine anno, in attesa di proroga
Potranno invece partecipare al concorso i possessori del solo Diploma ITP, requisito valido fino al 31 dicembre 2025, data entro la quale sarà consentita la partecipazione con diploma ai sensi del DPR 19/2026 e dm n. 259/2017. Sempre che non passi la proposta di proroga del requisito stesso, che consentirebbe ai docenti in possesso di Diploma Itp di prendere parte ai concorsi scuola anche senza laurea fino alla fine del 2026.
Ci saranno altri concorsi entro quella data? Difficile dirlo al momento: quel che è certo è che non ci saranno altri concorsi Pnrr (erano tre quelli concordati con l’Ue per completare l’assunzione di 70mila docenti), ma potrebbe prendere il via la strategia annunciata dal ministero di un solo concorso scuola l’anno a partire proprio dal 2026.