Corsisti Indire ammessi al Pnrr 3, quelli del Tfa no: è polemica per la decisione del ministero

Non mancheranno le polemiche, e per la verità sono già iniziate, in merito alla decisione del ministero di consentire ai docenti dei percorsi INDIRE di partecipare al concorso scuola Pnrr 3 accedendo con riserva, lasciando invece fuori quelli del TFA decimo ciclo.

No ai partecipanti al decimo ciclo Tfa

Una circostanza che non fa altro che acuire un malcontento già serpeggiante da quando i corsi abbreviati per la specializzazione riservata a triennalisti e specializzati estero sono stati ufficializzati. Malcontento da parte di quanti hanno ottenuto o stanno ottenendo la specializzazione mediante tirocinio universitario a fronte di impegno e spesa economica maggiore, per ottenere lo stesso risultato.

Adesso arriva un’altra decisione che provoca se possibile ancor di più le proteste dei partecipanti al decimo ciclo del Tfa, che si sentono privati di una possibilità concessa invece ai colleghi di Indire.

Le motivazioni del ministero

Ma qual è la motivazione alla base della decisione del ministero, presa con la consapevolezza che avrebbe provocato un inevitabile malcontento sollevando proteste che proseguiranno nei prossimi mesi? Il motivo risiede unicamente in una questione di tempistica. L’inclusione dei docenti Indire è stata ratificata dal momento che i percorsi abbreviati si concluderanno tassativamente entro il 31 dicembre 2025.

Questo consentirà loro di sciogliere la riserva a gennaio, quando il concorso scuola sarà ancora in pieno svolgimento (si prevedono prove scritte a fine dicembre e orali tra gennaio e febbraio). Discorso diverso invece per i partecipanti al TFA decimo ciclo, che concluderanno il percorso decisamente più tardi e quindi non riusciranno a concludere in tempo.

La posizione dei sindacati

Il ministero ha comunque già registrato le proteste da parte dei sindacati che hanno manifestato la loro contrarietà a questa decisione ritenendola ingiusta e illogica, destinata a crea disparità tra lavoratori che seguono percorsi analoghi, alimentando conflitti interni tra categorie di docenti già latenti dall’istituzione del doppio canale di specializzazione sostegno.