I percorsi Indire per triennalisti e specializzati estero si concluderanno tutti entro il 31 dicembre. Queste tempistiche risultano pienamente compatibili con quelle del nuovo bando di concorso Pnrr 3 che dovrebbe essere pubblicato in questi giorni, con prove scritte in calendario entro la fine dell’anno.
Le iscrizioni con riserva al Pnrr 3
Questo significa che chi sta partecipando ai Corsi Indire per la specializzazione sul sostegno (triennalisti e specializzati estero) avranno la possibilità di iscriversi riserva al concorso Pnrr3. Cosa che invece non sarà consentita a chi si iscriverà al terzo ciclo dei percorsi abilitanti che sta per essere avviato, considerato che inizieranno a gennaio 2026, a Pnrr 3 già avviato, e soprattutto si concluderanno solo a giugno 2026, quando il ministero auspica di aver già terminato tutta la procedura in modo da programmare le assunzioni dei vincitori per il settembre successivo, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico.
Per quel che riguarda invece l’atteso secondo ciclo Indire per triennalisti, si sta pensando alla proroga della norma con avvio dei percorsi nei primi mesi del 2026.
Il quadro delle immissioni in ruolo
Sono tutte informazioni comunicate dal ministero ai sindacati nell’ultima informativa delle scorse ore, occasione per specificare i dati relativi alle immissioni in ruolo 25/26 docenti, per il quale come sempre non sono stati coperti tutti i posti autorizzati.
Per quel che riguarda il quadro delle immissioni in ruolo, ai sindacati sono state fornite le tabelle che evidenziano come residuano 14mila posti che saranno coperti dalle graduatorie del Pnrr2.
L’urgenza del doppio canale di reclutamento
I sindacati hanno messo in evidenza che i posti non verranno coperti tutti, essendoci graduatorie già esaurite. E’ stata l’occasione per ribadire l’urgenza del doppio canale di reclutamento, tematica della quale si sta parlando su più fronti, con i decreti in discussione al Senato e con il confronto serrato con l’Ue che finalmente sta dando segnali di apertura come dimostra lo scorrimento degli idonei e la costituzione dal 2026 degli elenchi regionali.
