Presentata oggi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ai sindacati la prima bozza dei bandi per il concorso PNRR 3. Il bando mette a disposizione 58.135 posti: 27.376 per la scuola dell’infanzia e primaria, 30.759 per secondaria di primo e secondo grado. Un contingente comprensivo di posti comuni e di sostegno, per i prossimi tre anni.
I requisiti di accesso
Per partecipare ai bandi riservati alla scuola dell’infanzia e primaria, obbligatoria l’abilitazione conseguita tramite i corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Si può accedere anche con diploma magistrale abilitante conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.
Per il concorso riservato alla scuola secondaria, serve abilitazione specifica per la classe di concorso. Si può partecipare anche con titolo di studio idoneo se il candidato è anche in possesso di almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque presso istituzioni scolastiche statali, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso.
Confermata la possibilità di partecipare con diploma per gli Insegnanti Tecnico-Pratici. Sarà l’ultima occasione, considerato che il requisito non sarà più valido dopo il 31 dicembre 2025. Confermata anche la possibilità di partecipare con riserva per i candidati iscritti ai corsi di abilitazione 2024/2025 non ancora completati. Ma dovranno abilitarsi entro il 31 gennaio 2026, sciogliendo la riserva online tra il 20 gennaio e il 5 febbraio 2026.
Le prove
Il concorso si divide in due fasi: una scritta computer based con quesiti a risposta multipla su competenze pedagogiche, psicopedagogiche, didattico-metodologiche, lingua inglese e competenze informatiche, seguita da una prova orale incentrata sulle competenze disciplinari e metodologiche. Per passare all’orale, come per il Pnrr 2, bisogna rientrare nel triplo dei posti disponibili per regione, con punteggio minimo di 70/100 nella prova scritta.
Le graduatorie
Ci si può iscrivere in un’unica regione e per una sola classe di concorso. La graduatoria avrà validità tre anni, e potrà essere integrata con il 30% degli idonei dei posti messi a concorso.