Se si confronta la marcia di avvicinamento al nuovo bando di concorso Pnrr 3 in programma a fine anno con i due simili concorsi precedenti, si nota come le tempistiche del ministero sembrano in vantaggio in questo 2025 rispetto a quanto avvenuto rispettivamente nel 2024 e nel 2023.
La tabella di marcia del ministero
Questo potrebbe comportare la pubblicazione in anticipo del bando di concorso per l’ultima procedura che il ministero deve tassativamente organizzare entro fine anno per perfezionare l’impegno preso con l’Europa e che comporta l’assunzione di 70mila docenti. Ne mancano solo 20mila, per cui il prossimo bando dovrebbe mettere a disposizione un numero di posti vicino a questa soglia.
L’affidamento da parte del ministero all’Università Roma Tre della predisposizione dei quesiti e l’avvio del censimento delle aule informatiche in vista delle prove scritte, fa pensare a una brusca accelerata nelle prossime settimane. Difficile in ogni caso, anche se il bando dovesse arrivare a novembre, che le prove possano essere messe in calendario prima dell’inizio del 2026, in modo da concludere il concorso entro l’estate e consentire l’assunzione dei vincitori in vista dell’anno scolastico successivo in avvio a settembre 2026.
Le prove
Le prove seguiranno le regole stabilite dal decreto n. 73/2021, nell’ambito del piano PNRR: quindi ci sarà uno svolgimento in modalità informatizzata. La prova scritta durerà 100 minuti e comprenderà 50 quesiti a risposta multipla: bisogna prepararsi su materie come pedagogia, psicopedagogia, didattica e metodologie, competenze digitali e conoscenza della lingua inglese.
Le materie
Ci si può già fare un’idea di massima degli argomenti principali su cui prepararsi, in base ai diversi argomenti:
Pedagogia: principi generali, correnti del Novecento, progettazione educativa, bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento.
Psicopedagogia: processi educativi, formativi e di apprendimento, con attenzione alla motivazione, all’ambiente di apprendimento e alla valorizzazione della creatività.
Didattica e metodologie: approcci e tecniche usati in classe, con richieste legate a ideatori, ruoli di docente e alunni, applicazioni pratiche.
Strategie didattiche
Tra le strategie didattiche su cui i partecipanti al concorso potrebbero essere esaminati potrebbero esserci: Cooperative learning, basato sul lavoro di gruppo e sulla condivisione delle conoscenze, Didattica laboratoriale, che valorizza l’esperienza diretta e pratica, Flipped classroom, con lo studio a casa e l’approfondimento in aula, Role playing, per comprendere ruoli e dinamiche sociali, Lezione partecipata, che pone lo studente al centro del processo, Storytelling, per sviluppare linguaggio, empatia e competenze cognitive, Circle time, per condividere idee, emozioni e pensieri in gruppo.