Le cattedre orario esterne che derivano da contrazione di organico vengono conferite ai docenti aventi diritto, di anno in anno, in relazione alla graduatoria interna di istituto.
Le tipologie di cattedre
Lo sancisce l’articolo 11 del CCNI 2025/28. Ci sono diverse tipologie di cattedre orario esterne (COE), a seconda delle modalità con le quali si sono venute a creare. Una tipologia è strettamente correlata alle cattedre destinate a immissioni in ruolo e mobilità. Per questi incarichi, la normativa prevede che il docente abbia diritto a rimane titolare fino a quando non si libera una cattedra interna nella scuola di appartenenza.
Ci sono poi le COE la cui origine deriva da una formazione ex novo successiva alla contrazione di organico. per queste cattedre, si procede con una assegnazione che per sua stessa natura non può essere definitiva ma che viene conferita di anno in anno.
Nel caso di formazione di cattedra orario in virtù di contrazione di organico, l’assegnazione deve essere effettuata annualmente. In questo caso la graduatoria interna di istituto beneficia di un aggiornamento sulla base dei titoli posseduti al 31 agosto. Fanno parte di questa graduatoria anche i docenti che sono entrati a fare parte dell’organico dal 1° settembre dell’anno precedente. Per loro la normativa prevede un inserimento a pettine e non in coda.
I docenti trasferiti da poco
Restano invece fuori i docenti con particolari precedenze, nel caso in cui la COE coinvolga scuole di comuni diversi. Può anche verificarsi il caso di più richieste volontarie o di assenza di domande. In queste fattispecie, la contrattazione di istituto ha il compito di definire criteri e modalità, sempre partendo dal presupposto che è necessario rispettare le precedenze e le tutele di legge.
Per quel che concerne invece i docenti oggetto di trasferimento recente, assegnati a una COE per contrazione di organico, il CCNI 2025/28, articolo 11, comma 8, sancisce che l’assegnazione deve essere annuale e avvenire mediante la graduatoria interna aggiornata. La conseguenza di questa previsione legislativa è che i docenti che fanno parte dell’organico nell’anno scolastico 2024/25, nell’assegnazione 2025/26, non vengono collocati in coda ma graduati insieme agli altri colleghi in base al punteggio.