Revoche nomine Gps: in caso di errore l’amministrazione va in autotutela cambiando sede al supplente

Iniziata la seconda settimana di algoritmo Gps, dopo la prima dedicata al bollettino zero che andava completato dagli uffici scolastici, tassativamente, entro la fine di agosto. Indicazione pienamente rispettata da tutte le province, anche a costo di lavorare nel fine settimana come capitato a chi era arrivato in ritardo con il completamento delle operazioni.

L’applicazione delle riserve

Procedura che è andata abbastanza bene, se si considera che si navigava a vista in considerazione del fatto che si trattava di una procedura al suo esordio assoluto, e che andava applicata in tempistiche ristrette con la solita sovrapposizione di procedure che caratterizza il mese di agosto.

Adesso a bocce quasi ferme (siamo al secondo turno di nomine) si può dire che iniziano a venir fuori alcune criticità, tra bollettini non precisi e nomine revocate.

I sindacati vigilano, anche per aiutare i diretti interessati a distinguere tra eventuali errori dell’algoritmo e situazioni normali che vengono vissute come penalizzanti: è il caso classico dell’applicazione delle riserve, che non può essere esplicitata in elenco per motivi di privacy, che può comportare la sensazione di aver subito un’ingiustizia e di essere stati scavalcati da docenti peggio posizionati in graduatoria.

Il caso delle revoche

Ci sono ancora migliaia di aspiranti in attesa dei bollettini del secondo turno che verranno pubblicati dopo che l’algoritmo riprenderà a girare per il conferimento degli incarichi. In alcuni casi oggi è stato già riavviato, con alcune grandi province come Torino che hanno pubblicato il secondo turno.

C’è da gestire la situazione delle nomine revocate, e non è una novità essendo una situazione che si verifica di anno in anno. Sono da mettere in conto le criticità figlie della gestione di procedure complesse che gli uffici scolastici sono costretti a gestire in situazioni ristrette a livello di tempistiche.

Si possono verificare errori di partenza nel caso delle Gps, con punteggi errati che si ripercuotono poi su tutte le assegnazioni. Ma non mancano disponibilità di sedi non esistenti, a volte occupate da un’assegnazione provvisoria.

Si ricorre alla revoca nel caso in cui l’amministrazione riconosce di aver commesso un errore e va in autotutela. La soluzione spesso è cambiare sede al supplente.