Supplenze Gps, ancora molte nomine falsate per disponibilità sbagliata, ma si tende a tutelare l’intero bollettino

Domani inizia la terza settimana di conferimento nomine mediante algoritmo, e gli uffici scolastici ancora in ritardo si concentreranno sull’assegnazione del secondo turno di nomine. Nel frattempo però, nonostante l’accuratezza delle operazioni e l’efficacia dello strumento informatico, si stanno verificando numerosi errori che rendono necessarie altrettante rettifiche.

L’assegnazione su sostegno

Spesso se ne accorgono direttamente gli uffici scolastici, in altri casi è necessaria la segnalazione in prima persona da parte dei diretti interessati. Sta capitando in alcuni casi che dopo l’assegnazione, la cattedra risulti inesistente. In alcuni di questi casi, al docenti oggetto di errore viene offerto un posto alternativo sul sostegno. Posto che non sempre viene accettato.

La procedura prevede che, a prescindere dall’origine della verifica dell’errore (d’ufficio o su segnalazione del docente), debba essere l’istituto a segnalare l’errore all’ambito territoriale, unico ente deputato alla correzione dell’assegnazione sbagliata.

Ma la scuola non può assegnare arbitrariamente un altro incarico, né sul sostegno né su altro tipo di posto.

La tutela del bollettino

Non si tratta in ogni caso, secondo gli uffici scolastici, di errori dell’algoritmo, che opera sula base sei dati disponibili incrociando disponibilità e scelte dei docenti, assegnando gli incarichi in base alla posizione in graduatoria.

In ogni caso l’assegnazione di una nomina sbagliata ha effetti a cascata su tutti gli altri docenti coinvolti. Errori si verificano, altrimenti non ci sarebbero tutte queste rettifiche verificatesi negli ultimi giorni da parte degli Uffici Scolastici.

L’errore è a monte, quando sono stati resi disponibili posti già conferiti con le assegnazioni provvisorie. Nasce tutto, spesso, dalla poca comunicazione tra scuole e Ufficio Scolastico.

Si tende in ogni caso a mantenere inalterato il turno di nomine, intervenendo poi su quelle successive, per non paralizzare tutto il sistema.