Tra le tante casistiche che in questi giorni stanno costringendo gli uffici scolastici a rispondere a lamentele e reclami da parte dei docenti precari che hanno presentato domanda per le max 150 preferenze e si ritengono penalizzati dai primi bollettini pubblicati contenenti le nomine per il prossimo anno scolastico, ci sono quelle relative agli spezzoni non completati.
Il problema degli spezzoni
Si sta verificando, e non sono casi isolati, la fattispecie per la quale in molti casi il sistema non ha completato gli spezzoni tra due scuole nonostante in sede di presentazione delle max 150 preferenze entro lo scorso luglio, il docente avesse espressamente richiesto lo spezzone con completamento stessa disciplina e anche disciplina diversa.
Una richiesta disattesa. Sta succedendo infatti che per molti candidati nel primo bollettino, quello che fa seguito al bollettino zero, novità di quest’anno per la conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglia, l’algoritmo non ha applicato il completamento tra spezzoni.
Ad aggravare la situazione, agli occhi di chi si sente penalizzato, il fatto che l’algoritmo avrebbe permesso di completare gli spezzoni a colleghi peggio posizionati in graduatoria, con punteggio inferiore. Nonostante tutti i chiarimenti degli Uffici scolastici, sorge ancora il dubbio che ci sia dietro un malfunzionamento dell’algoritmo delle supplenze.
Il dubbio viene a quei docenti che avevano chiaramente fatto ricorso all’opzione disponibile nella compilazione dell’istanza delle 150 preferenze che consentiva do selezionare gli spezzoni e chiedere il completamento in altra scuola con altro spezzone.
Il regolamento sulle supplenze consente di unire spezzoni di scuole diverse, anche su istituti differenti, purché venga espressa la richiesta di completamento.
Come funziona il completamento degli spezzoni
Un docente può accettare uno spezzone orario in una scuola e chiedere al sistema il completamento con altre ore, sia nella stessa disciplina che in una diversa, anche in un altro istituto.
Ad esempio: si seleziona la scuola X e si richiede uno spezzone, indicando la disponibilità al completamento, si fa lo stesso con la scuola Y, specificando la volontà di unire l’orario con quello di X. L’algoritmo dovrebbe verificare la possibilità di sommare i due spezzoni, restituendo combinazioni come X + Y, X + Z o Y + Z, a seconda delle disponibilità presenti.
Criteri di combinazione
Il sistema considera tutte le combinazioni matematiche possibili tra scuole e territori indicati dal candidato (scuole singole, distretti, Comuni o intera provincia). Il completamento orario verrà assegnato solo se le ore disponibili permettono di raggiungere l’orario massimo consentito. Questa la teoria, ma nella pratica, secondo molti candidati, questo criterio non è stato rispettato con l’algoritmo che ha ignorato la somma degli spezzoni richiesti. Lo racconta Tecnica della Scuola.
