All’indomani della conclusione della prima settimana di avvio dell’algoritmo, fortemente caratterizzata dalla necessità di concludere la fase zero dedicata all’assegnazione delle nomine per i docenti confermati su sostegno, ci sarebbero già molti errori a caratterizzare la procedura di assegnazione degli incarichi in tutta Italia.
Errori in tutta Italia
Dal punto di vista delle tempistiche, tutti gli uffici scolastici hanno rispettato la scadenza imposta dal nuovo decreto sulla conferma del docente di sostegno, fissata al 31 agosto. Proprio l’ultimo giorno, gli uffici scolastici in ritardo come Como e Milano sono riusciti ad allinearsi, pubblicando il bollettino zero, nonostante fosse domenica.
Oggi però pare si debbano fare i conti con la fretta con cui gli uffici scolastici hanno dovuto operare, almeno stando a quanto sostengono i sindacati. In particolare secondo il sindacato Asset Scuola, ci sarebbero “in tutta Italia, migliaia di insegnanti che stanno segnalando errori nelle procedure informatizzate”. Questo potrebbe avere ripercussioni sulle scuole e in vista del regolare avvio delle lezioni.
Secondo il sindacato, le segnalazioni di errori riguarderebbero trasversalmente tutta la Penisola, con reclami che starebbero arrivando da ogni regione. Nello specifico, gli errori riguarderebbero graduatorie errate, cattedre assegnate a docenti non disponibili, nomine duplicate o saltate senza spiegazione.
Esclusioni ingiustificate
Sul piede di guerra tutti quei docenti che sostengono di essere stati esclusi senza alcun apparente motivo. Docenti che sostengono di avere diritto all’incarico. Ma ci sono anche casi di docenti che avrebbero ricevuto convocazioni per sedi lontanissime dalle preferenze indicate.
Già da oggi arriveranno nuovi bollettini, in alcuni casi siamo già al secondo turno di nomina. Il rischio è che la correzione di questi errori con segnalazioni di incongruenze e minacce di ricorsi possano complicare ulteriormente una marcia di avvicinamento al primo giorno di scuola che si intravede già all’orizzonte.