La recente sentenza del Consiglio di Stato, datata 18 agosto 2025 numero 00599, ha riportato all’attenzione del sistema scolastico e in particolare degli Uffici Scolastici coinvolti, la questione dei titoli Clil non riconosciuti. Una questione che impatta direttamente sulle graduatorie Gps, in virtù dei punteggi acquisiti indebitamente dai docenti coinvolti da questa tipologia di corsi.
L’avvio dell’algoritmo nei prossimi giorni
In vista dell’avvio dell’algoritmo per il conferimento delle supplenze docenti a.s. 2025/26, previsto da domani (ma il clou sarà la prossima settimana dopo la fine della fase zero riservata alla conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie) queste ultime ore disponibili sono fondamentali per consentire agli Uffici Scolastici che non hanno ancora provveduto a scalare il punteggio nei confronti dei docenti che hanno ottenuto un titolo CLIL conseguito con modalità non previste.
E’ anzi questa l’occasione giusta per accelerare la procedura in vista del conferimento delle supplenze che potrebbero risultare falsate con assegnazione di incarichi sulla base di punteggi “gonfiati” da titoli che non hanno invece ottenuto il riconoscimento ministeriale.
In attesa di una nota ministeriale
Sorprende in questo senso che dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 18 agosto 2025 numero 00599 non sia arrivata una nota generale ufficiale da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito che sancisca la necessità da parte degli Uffici scolastici di provvedere quanto prima. Che non sia arrivata proprio in virtù delle tempistiche ormai ristrette che non consentono di adeguarsi entro l’avvio dell’algoritmo?
E’ una situazione che si è già verificata negli anni scorsi, nello specifico quando dodici mesi fa molti Uffici Scolastici avevano provveduto ad adeguarsi alle note MUR prot. n. 11276 dell’11.06.24 e prot. n. AOOUSPLE/16140 del 17.09.2024, finalizzate a sollecitare l’attenzione nei confronti dei corsi CLIL validi solo se erogati dalle università.
Le decisioni dei singoli Uffici scolastici
Alcuni uffici scolastici stanno provvedendo in autonomia: è il caso dell’ufficio scolastico di Lecce che ha già annunciato di voler provvedere quest’anno alla decurtazione del punteggio dei candidati inseriti nelle GPS che abbiano dichiarato certificazioni CLIL rilasciate da enti diversi dalle Università e quindi non validi.
