Oggi si concludono le operazioni di assegnazioni provvisorie e utilizzazioni per il personale docente a tempo indeterminato. Conclusa questa fase nulla impedisce agli Uffici scolastici di procedere con la fase di assegnazione delle supplenze con algoritmo Gps per l’anno scolastico 2025/26. Questo significa che da domani 23 agosto queste operazioni possono partire. Attenzione, diciamo “possono” proprio perché non c’è una data ufficiale di avvio delle operazioni, dunque molto dipenderà dalle singole situazioni in cui si trovano i vari uffici.
Novità in rodaggio
La sensazione è che, anche in virtù della nuova procedura per la continuità didattica su posto di sostegno, si vorrà iniziare prima possibile per avere più tempo a disposizione, considerata la novità assoluta e la procedura da rodare. Se è vero che non c’è una data ufficiale di partenza, è altrettanto vero che c’è un’indicazione del ministero di concludere questa fase entro fine agosto, dunque entro la prossima settimana (il 31 agosto è domenica).
La procedura di assegnazione degli incarichi per la continuità didattica su posto di sostegno per l’a.s. 2025/26 è stata sancita dal dm n. 32 del 26 febbraio 2025.
La fase di preparazione diventa fondamentale per la buona riuscita della stessa. Ministero e Uffici scolastici sanno bene che ci sono tutti gli occhi dei docenti italiani addosso, precari e non, soprattutto di quelli (la quasi totalità) contrari a questa nuova norma.
La precisione degli elenchi
Per questo il lavoro in sinergia con i Dirigenti Scolastici sarà fondamentale, soprattutto nella fase in cui le scuole dovranno comunicare eventuale cambio scuola dell’alunno, decisivo per non vanificare le operazioni di nomina.
In questo senso, gli Uffici Scolastici hanno indicato una scadenza oltre la quale non si potrà concedere nulla osta in uscita, in modo da avere un elenco definitivo utile ad avviare la fase zero.
Si procederà anche all’inserimento in organico di fatto tutte le disponibilità presenti in O.F. Vale sia per il posto comune che di sostegno. Sarà indispensabile indicare nelle note l’origine del posto il nominativo del docente interessato. In questo senso fa giurisprudenza la circolare diramata dall’Ufficio Scolastico di Roma. Maggiore sarà la precisione dell’organico di fatto, minore sarà il rischio di errori nell’assegnazione delle nomine.