Caos nelle Gps, da rivedere punteggi e incarichi assegnati con titoli Clil bocciati dalla sentenza del Consiglio di Stato

Un intoppo di cui il ministero non sentiva il bisogno a pochi giorni dall’avvio dell’assegnazione delle supplenze mediante algoritmo Gps: secondo la sentenza del Consiglio di Stato di ieri, i titoli CLIL non possono essere erogati dalle scuole per Mediatori Linguistici. Gli unici che possono essere considerati validi sono quelli delle Università. Questo costringerà a una revisione die punteggi.

La sentenza del 18 agosto

La sentenza è del 18 agosto 2025, la numero 00599 del Consiglio di Stato. Ed entra a gamba tesa sulla natura giuridica dei titoli CLIL. Secondo la sentenza, sono validi solo i titoli rilasciati dalle università. Gli altri non sono validi, e quindi restano fuori quelli rilasciati dalle SSML, le Scuole Superiori per Mediatori Linguistici.

La sentenza del consiglio di Stato segue le orme della nota emanata lo scorso anno dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in cui si sanciva ufficialmente che le SSML non sono accreditate per il rilascio di titoli CLIL con valore legale. A lasciarle fuori, il fatto di non rientrare tra gli enti formativi autorizzati dal D.M. 249/2010.

La rivalutazione delle Gps

Questo significa che chi vuole vedersi riconoscere il punteggio nelle GPS Graduatorie Provinciali per le Supplenze, deve fare riferimento ai titoli riconosciuti dalla normativa. Restano fuori i titoli rilasciati da SSML, nonostante abbiano una struttura simile. La sentenza sancisce che non possono essere equiparati ai titoli universitari.

Questo apre un nuovo scenario, perché non sono valutabili per l’accesso alle graduatorie, né possono essere sfruttati per ottenere nomine, né a tempo determinato né a tempo indeterminato.

Ora la palla passa al Ministero dell’Istruzione e del Merito, che dovrà passare in rassegna i casi in cui titoli non validi sono stati determinanti per ottenere incarichi. Bisognerà rivedere le graduatorie stilate a partire dalla prima ordinanza ministeriale che ha introdotto le GPS e le tabelle per la valutazione dei titoli CLIL.

La logica per il riconoscimento

La sentenza non giudica il valore dei contenuti del corso, ma il diritto di erogarlo dell’ente che poi rilascia il titolo, bocciando in questo senso le SSML.