Gravi anomalie nel sistema, centinaia di docenti ingiustamente esclusi dalla Mini Call Veloce: denuncia al Ministero

La procedura di presentazione delle domande utili a partecipare al conferimento dei posti di sostegno residui finalizzati al ruolo con la chiamata veloce è terminata, ma arriva una denuncia che rischia di compromettere la buona riuscita dell’operazione a causa di presunte irregolarità riscontrate.

Anomalie nelle domande

“A poche ore dalla scadenza della Mini call veloce Gps 2025, decine di docenti specializzati sul sostegno risultano ancora esclusi dalla procedura a causa di gravi anomalie”. Una segnalazione che potrebbe comportare dei ricorsi, considerato che ormai non c’è più tempo per una proroga. Infatti alcuni Usr hanno già iniziato a pubblicare le prime graduatorie utili per l’assegnazione delle province, finalizzate poi alla scelta delle sedi nei prossimi giorni da part degli aventi diritto.

Ci sono in ballo circa 7.200 posti di sostegno che consentiranno la firma prima di un contratto a tempo determinato e poi indeterminato. La denuncia di presunte irregolarità arriva da parte di Antonio Caso, capogruppo M5s in commissione Cultura alla Camera.

Verifiche urgenti

Secondo il deputato, le irregolarità riscontrate rendono necessario un immediato intervento da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito finalizzato a verificare le anomalie “immediatamente per evitare un danno irreparabile a lavoratori e scuole. Molti docenti, pur regolarmente inseriti nella fascia aggiuntiva delle Gps 2025, non riescono ad accedere alla procedura perché il sistema li segnala erroneamente come rinunciatari o non idonei”.

La segnalazione dell’on. Caso è arrivata ieri, poche ore prima della conclusione della finestra temporale utile alla presentazione delle domande per la mini call che nel frattempo sono state chiuse.

Secondo l’onorevole c’è il rischio concreto è che centinaia di docenti specializzati restino esclusi non per loro responsabilità, ma per colpa di un sistema che avrebbe dovuto garantire trasparenza e pari opportunità, ma che a più riprese ha mostrato falle”.