Nuovi percorsi abilitanti 2025: cresce la preoccupazione di nuovi ritardi, si resta in attesa delle autorizzazioni

C’è preoccupazione da parte sindacale per il ritardo nell’avvio dei prossimi percorsi abilitanti all’insegnamento, anche in vista dell’approssimarsi del prossimo e ultimo concorso Pnrr 3 che dovrebbe essere bandito entro fine anno.

L’autorizzazione dei corsi

A sollecitare il ministero, in questo senso, ultimo in ordine di tempo, è il sindacato SNALS Confsal che chiede di provvedere quanto prima all’attivazione delle operazioni utili a permettere alle università di predisporre prima possibile i nuovi percorsi abilitanti previsti per l’anno accademico 2025/2026.

Il sollecito nei confronti del ministero è contenuto in una nota da parte del segretario generale Elvira Serafini.

Il timore del sindacato è che si ripeta quanto già accaduto nel corso dell’anno scolastico appena concluso. Una serie di ritardi e lungaggini burocratiche nell’autorizzazione dei corsi che hanno portato alle problematiche note.

A pagarne le conseguenze migliaia di docenti che attendevano risposte in questo senso. I primi penalizzati sono stati i docenti assunti a tempo determinato che senza l’abilitazione non hanno potuto accedere al ruolo.

I percorsi da 30 o 36 cfu/cfa

L’illusione di aver superato il concorso PNRR1 si è scontrata con la dura realtà di non poter capitalizzare subito il risultato ottenuto a causa delle incertezze e dei ritardi nell’avvio e nella conclusione dei percorsi universitari da 30 o 36 CFU/CFA. E così la conferma in ruolo è diventata un miraggio.

Per questo l’auspicio è che la situazione non si ripeta: affinché questo non accada, SNALS Confsal sprona il MUR a predisporre con largo anticipo le autorizzazioni e le linee guida necessarie. In questo modo gli atenei potranno pubblicare gli avvisi e avviare le procedure in tempo utile.

Senza i percorsi abilitanti i docenti coinvolti non potranno ottenere l’abilitazione loro richiesta. Il segretario Serafini rinnova “la richiesta di un confronto tecnico con il Ministero per monitorare l’andamento delle operazioni e assicurare una gestione più efficiente e rispettosa delle scadenze“.