Annullati bollettini prima fascia sostegno: piattaforma immissioni in ruolo in tilt, “inammissibile”

Non inizia sotto i migliori auspici l’agosto bollente delle procedure di immissione in ruolo docenti avviato con le nomine per il ruolo da prima fascia gps e che proseguirà con la mini call veloce a cavallo di ferragosto per culminare poi con l’avvio dell’algoritmo a fine mese che quest’anno coinvolge anche la novità della conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglia, in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico.

L’anomalia riscontrata

La piattaforma deputata alle immissioni in ruolo fa registrare un’anomalia che ha comportato l’interruzione delle procedure di nomina. La problematica riguarda i docenti di sostegno della prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

La segnalazione arriva da una serie di Uffici Scolastici Provinciali che hanno pubblicato un avviso in cui si segnala di non tener conto del bollettino pubblicato il 1 agosto 2025. Il motivo è che sono state ravvisate “ragioni tecniche” che renderanno necessarie alcune verifiche per accertare la regolarità degli esiti relativi alla scelta della sede.

Una problematica che non arriva nel momento ideale, considerato che agosto è il mese caldo per queste procedure e che uno stop già in avvio non è certo il miglior viatico considerato ciò che attende i docenti precari.

Le regioni maggiormente colpite

I problemi si sono verificati a macchia di leopardo in tutta la penisola, ma le segnalazioni più insistenti arrivano dal malfunzionamento sono Piemonte, Toscana e Puglia, dove si registra una “cattiva applicazione delle norme sulle riserve dei posti da destinare alle varie categorie aventi titolo ad avere una nomina anche se con punteggi minori di alcuni esclusi”.

Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, spiega che “i docenti precari si ritrovano in balia di ansie e procedure farraginose, che incidono sulla loro vita personale ma soprattutto professionale”.

Sono problemi che coinvolgono “persone con famiglia a carico che avevano magari ritirato la domanda per supplenze o avevano già comprato il biglietto aereo o versato una caparra per un appartamento in affitto nella sede assegnata”.

La natura delle problematiche

Non è ancora chiaro il motivo delle problematiche, ma per il sindacato fa poca differenza: “Che sia per motivi tecnici, informatici o per errori degli uffici del ministero, il risultato non cambia: dignità e rispetto vengono ancora una volta calpestati in nome di un efficientismo che fa acqua da tutte le parti”.

Per la Gilda degli Insegnanti si tratta di situazioni “inammissibili”.