Si avvicina la fase zero riservata alla conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglia. Una procedura che gli uffici scolastici attueranno entro la fine di agosto mediante algoritmo, procedura interna che non produrrà un bollettino pubblicato ma che servirà unicamente a capire se i docenti destinatari di continuità sono nominabili o meno.
La priorità per la supplenza
Una procedura che, attuata per la prima volta, porta con sé molta curiosità da parte dei docenti direttamente coinvolti e qualche timore da parte dei colleghi che temono di essere penalizzati. A essere ancora incerto il meccanismo di assegnazione delle cattedre di sostegno, nello specifico i criteri che verranno adottati per stabilire la priorità tra un docente specializzato e un docente con richiesta di continuità da parte della famiglia, con implicazioni inevitabili sulla posizione in graduatoria.
Dunque chi avrà priorità nell’assegnazione della cattedra di sostegno tra docente specializzato e docente beneficiario di richiesta di continuità da parte della famiglia (che ha accettato mediante apposita sezione contenuta nella domanda per le max 150 preferenze inviata entro la fine di luglio)?
Chi avrà precedenza
Il presupposto fondamentale su cui si baserà l’operato dell’algoritmo è che la priorità per la continuità si applica solo alla scuola interessata dalla richiesta. Se ha diritto a essere nominabile, su quella scuola, il docente con richiesta di continuità avrà la precedenza. Anche se si tratta di un docente senza specializzazione e concorre con docenti eventualmente non specializzati non destinatari di richiesta di continuità.
Invece nelle procedure ordinarie, dal bollettino uno in poi, l’algoritmo tiene conto unicamente delle preferenze espresse e della posizione in graduatoria.
I requisiti senza specializzazione
Ricordiamo infatti che per essere destinatari di nomina su sostegno mediante richiesta di continuità didattica bisogna aver svolto l’anno scorso una supplenza al 31 agosto o 30 giugno 2025 con titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità. Se si è privi del titolo di specializzazione, bisogna essere stati reclutati da seconda fascia GPS o da graduatorie incrociate per il sostegno.