Non accenna a sbloccarsi la situazione della disponibilità dei fondi destinati al miglioramento dell’offerta formativa per la scuola. Questo significa che salvo colpi di scena delle ultime ore, anche il mese di luglio trascorrerà senza che siano erogati i 847 milioni di euro e oltre necessari.
La liquidazione dei compensi accessori
Senza questi fondi, non si possono liquidare i compensi accessori cui hanno diritto docenti e Ata. Con i fondi destinati al miglioramento dell’offerta formativa per la scuola, si salda l’indennità di direzione per i DSGA, i compensi per i collaboratori del dirigente scolastico, le funzioni strumentali e gli incarichi specifici.
A rendere ancora più grave la situazione, il fatto che si tratta di denaro inserito nel bilancio dello Stato da anni, e non nell’ultimo periodo, ragion per cui ci si sarebbe aspettato che i fondi fossero disponibili. E invece ci sono ritardi con liquidazioni che non possono avvenire. Da cosa dipende? Certo non da ritardi amministrativi delle segreterie scolastiche. La motivazione è piuttosto da ricondurre al ritardo cronico con cui avviene l’accredito delle assegnazioni MOF.
L’emissione dei cedolini stipendiali
Senza questi fondi le istituzioni scolastiche non possono perfezionare i pagamenti, e si trovano costrette a disertare i tempi previsti per assicurare la regolarità dell’emissione nei cedolini stipendiali.
Con gli 847 milioni previsti, si pagano indennità e retribuzioni aggiuntive imprescindibili per il funzionamento delle scuole e per il riconoscimento economico delle responsabilità assunte dal personale.
A rendere più grave la situazione, il fatto che molti aventi diritto puntavano su queste somme per affrontare in maniera più serena il periodo delle ferie, alla vigilia della partenza per le vacanze che spesso coincide con la fine di luglio e le prime due settimane di agosto.
Problematiche che si sommano a quelle storiche del mondo della scuola.