C’è ancora da attendere per quel che concerne l’assegnazione di incarichi per il nuovo profilo di operatore scolastico nell’ambito del personale Ata in vista del prossimo anno scolastico. In vista di settembre, non è ancora prevista infatti alcuna convocazione per questo nuovo ruolo nonostante l’inserimento nelle graduatorie di terza fascia ATA.
Le convocazioni da terza fascia
Non sono pochi coloro i quali si sono inseriti nel 2024, ma dovranno in ogni caso comunque aspettare l’anno scolastico 2026/27. Solo per quell’anno scolastico, infatti, la normativa ha previsto l’ufficializzazione dell’ingresso in organico del nuovo profilo.
Le convocazioni da terza fascia avranno valore per le sostituzioni del personale assente. Niente da fare per l’inserimento negli organici ATA per l’a.s. 2025/26 della figura dell’operatore scolastico.
E’ della settimana scorsa un’importante nota ministeriale (datata 18 luglio) che sancisce come gli organici ATA 2025/26 siano soggetti a procedure di progressione di area per gli operatori scolastici solo a partire dal 2025. Questo significa che nei prossimi mesi, prima della conclusione del 2025, prenderà il via la mobilità verticale per il passaggio da collaboratore a operatore scolastico. Procedura che consentirà poi di avviare l’inserimento del nuovo profilo in organico dal 2026.
42mila operatori scolastici
E’ quanto emerso dal confronto tra ministero e sindacati. L’accordo attuale prevede l’assunzione di un operatore scolastico per ogni plesso. In totale, dovrebbero essere in tutto 42 mila gli operatori scolastici che faranno il loro debutto nelle scuola a partire da settembre 2026.
La mobilità verticale che consente il passaggio da collaboratori a operatori scolastici prevede il possesso di un attestato di qualifica professionale per l’accesso dall’esterno. Non solo: servono almeno 5 anni di esperienza maturata nell’area dei collaboratori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione.
In alternativa si può accedere al nuovo profilo se in possesso di diploma di scuola secondaria di primo grado e almeno 10 anni di esperienza maturata nell’area dei collaboratori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione. In caso di posti residui, la normativa prevede l’avvio delle convocazioni dirette da terza fascia.
