C’è grande preoccupazione anche tra il personale scolastico pe quanto sta avvenendo da diversi giorni con il nuovo sistema di gestione della Naspi che attribuisce l’assegno di disoccupazione. La piattaforma sta riscontrando notevoli problemi tecnici che stanno impedendo la corretta gestione delle pratiche. Per chi aspetta l’assegno di disoccupazione, un problema non da poco perché questo malfunzionamento si sta protraendo da diversi giorni.
Inps conferma i problemi
A essere in difficoltà è la nuova piattaforma digitale Siisl (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa). E’ uno strumento voluto da Inps in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Online è caccia al confronto tra personale ata e docenti precari che in questi giorni sono alle prese con il rinnovo della domanda. Ma che si trovano a dovere gestire due difficoltà: la comprensione del meccanismo della nuova piattaforma e il riscontare che la stessa non consente di fare ciò che si desidera.
Lo stesso Inps sta confermando che ci sono problemi, ma allo stesso tempo ci tiene a precisare che si tratta di problemi risolvibili e in via di risoluzione che a breve non impediranno più di ottenere quanto spetta, ovvero l’assegno di disoccupazione.
I motivi tecnici
In base al nuovo meccanismo di presentazione dell’istanza, i beneficiari della Naspi devono ricevere un sms contenente l’invito ad accedere a Siisl entro 15 giorni. In questo modo possono perfezionare la conferma dell’indennità. Serve sempre il possesso dell’identità digitale, accompagnato dalla firma di un documento utile a certificare la disponibilità a lavorare e a collaborare con il centro per l’impiego.
In questo modo, secondo l’Inps, sarebbe stato possibile gestire il tutto in maniera più immediata e funzionale, scongiurando la necessità di doversi presentare di persona allo sportello, soprattutto in un mese caldo in cui molti possono essere in vacanza.
La procedura prevede la compilazione del profilo Siisl, compreso l’inserimento di curriculum vitae e titoli di studio. Una nuova incombenza che poteva essere bypassata se ci fosse stato maggior e miglior dialogo tra le banche dati nazionali, ha suscitato perplessità tra gli utenti. Un doppio passaggio di cui non si sentiva la necessità.
Nessun rischio per l’assegno
I problemi veri però si stanno presentando quando la procedura si interrompe in una fase avanzata dell’inserimento, a causa secondo Inps della gestione dei dati degli utenti. In ogni caso nelle prossime ore il problema dovrebbe essere risolto, e soprattutto questo ritardo non comporterà il perdere il proprio assegno di disoccupazione.