Ancora diversi giorni disponibili, fino all’11 luglio, per presentare la domanda riferita all’allegato G utile per la scelta delle 30 scuole per il Personale Ata. Una procedura che, lo ricordiamo, non riguarda anche la terza fascia.
Solo per la prima fascia
L’allegato G si riferisce infatti solo alla prima fascia, quelle che vengono anche chiamate graduatorie ATA 24 mesi. Chi fa parte della terza fascia, invece, per la scelta delle scuole deve fare riferimento alla procedura presente nell’ambito delle domande di inserimento. In quel caso la procedura non richiede poi in un secondo momento di compilare un allegato.
Confermata anche per quest’anno la possibilità di snellire la procedura complessiva per i partecipanti, usufruendo della funzione “importa”. Una funzione che i sindacati auspicano possa essere anche mutuata in occasione della prossima domanda per la scelta delle max 150 preferenze docenti, che verrà avviata a fine luglio con finestra temporale ancora da ufficializzare.
La funzione “importa”
Una funzione molto utile per chi ha già presentato domanda lo scorso anno e non ha necessità di modificare la scelta delle scuola. Accedendo con SPID e selezionando l’opzione di riferimento, si può inviare nuovamente la domanda valida senza dover necessariamente rifare tutto. Una comodità per il diretto interessato, che evita così anche il rischio di commettere errori, e per tutto il sistema che si alleggerisce.
Alcuni candidati stanno riferendo di visionare accedendo alla domanda il messaggio “aspirante non presente o presente con esclusione”. Si tratta di un messaggio che fa riferimento a coloro i quali non hanno visto accettata la domanda per le graduatorie 24 mesi, spesso per mancanza dei requisiti. Può dipendere da molti fattoi, ma spesso dipende dal mancato perfezionamento del requisito dei 23 mesi e 16 giorni di servizio valido.
La logica da seguire
Chi invece inserirà ex novo le 30 scuole, o pensa di modificare le scelte dell’anno precedente, deve fare attenzione alle scelte. Bisogna tenere presente infatti che in molte province, soprattutto quelle grandi del Nord, si fa ricorso a convocazioni massive da parte degli USP. Terminata la fase di immissioni in ruolo, i posti residui vengono assegnati in base alla posizione in graduatoria.
Qui entra in gioco una corretta scelta delle 30 scuole tramite l’allegato G, in modo da provare a essere convocati direttamente dalle scuole, soprattutto per le supplenze brevi. Una scelta che ha effetto soprattutto nelle province dove non si svolgono convocazioni centralizzate.
