Scelta 30 scuole Allegato G: da oggi fino all’11 luglio via alle domande per la selezione delle sedi scolastiche

Sono iniziate oggi le operazioni di invio delle domande utili alla compilazione dell’Allegato G per la scelta delle sedi relative all’anno scolastico 2025/2026 da parte del personale Ata. Lo ufficializza, come già anticipato nei giorni scorsi, il ministero mediante la pubblicazione della nota 141435 del 20 giugno 2025.

Come inviare la domanda

Da stamattina sono ufficialmente aperte le funzioni online utili alla scelta delle sedi da effettuare mediante Allegato G per i concorsi dell’anno scolastico 2024/2025. Si riferiscono alle graduatorie a.s. 2025/2026 e consentono l’aggiornamento e l’integrazione delle graduatorie per l’accesso ai ruoli provinciali dei profili professionali dell’area A e B del personale ATA.

La procedura è regolamentata dall’articolo 554 del decreto legislativo n. 297/1994 e dell’ordinanza ministeriale 23 febbraio 2009, n. 21.

L’istanza fa parte della procedura di aggiornamento delle graduatorie 24 mesi ATA. La finestra temporale aperta oggi si concluderà alle ore 23.59 dell’11 luglio 2025. La procedura è interamente online, e qualunque altra modalità di invio non sarà considerata valida da parte del ministero. Per inviare correttamente l’allegato G bisogna fare riferimento alla piattaforma predisposta dal ministero su Istanze online.

Le possibilità di scelta

Si possono scegliere fino a 30 istituzioni scolastiche, ma l’ordine di scelta non ha alcun effetto sulla possibilità di compilazione. Ogni candidato dovrà inviare l’istanza correlata dell’allegato G una sola volta. Vale infatti per tutti i profili professionali per i quali, avendone titolo, si richiede l’inserimento nelle graduatorie d’istituto.

Possono partecipare alla procedura di invio della domanda coloro i quali hanno già presentato domanda nelle graduatorie ATA 24 mesi. Grazie a questa domanda, diventa possibile partecipare sia al ruolo che all’assegnazione delle supplenze da graduatorie di istituto. Come spesso accade nelle prime ore successive all’apertua della finestra temporale si possono verificare rallentamenti del sistema causati da molti accessi contemporanei. Per questo conviene attendere qualche giorno, ma per lo stesso motivo è meglio non aspettare gli ultimi giorni disponibili.