Senza specializzazione il sistema non prenderà più in considerazione i docenti per le assunzioni sostegno

L’avvio del doppio canale di specializzazione sul sostegno, con i decreti varati per i Corsi Indire e il Tfa, nell’ultima settimana, ufficializzano l’intenzione del ministero di dare una svolta al mondo del sostegno nella scuola italiana. Al di là dei numeri, ritenuti eccessivi da chi ritiene che ci sarà un’inflazione di insegnanti nei prossimi anni, il messaggio del ministero è chiaro: senza specializzazione nei prossimi anni non si potrà più insegnare sul sostegno.

I posti disponibili

Il ministero ha messo a disposizione oltre 35.000 nuovi posti per il TFA Sostegno X ciclo. Le prove preselettiva inizieranno il 15 luglio e termineranno il 18.

Molti posti secondo i sindacati, considerata la già attuale saturazione dei posti in molte regioni in Italia. A questo si aggiunge poi il doppio canale abbreviato di specializzazione per triennalisti e specializzati estero. Anche in questo caso, i corsi dovrebbero partire a settembre, con un secondo ciclo già in procinto di essere varato.

Il ministero ha anche annunciato, in fase di presentazione di questa nuova massiccia immissione di specializzati nelle scuole italiane, che non ci si limiterà a consentire la specializzazione ma che il doppio canale sarà affiancato da un graduale programma di immissione in ruolo nei prossimi anni.

Addio alle gaduatorie incrociate

Insomma specializzarsi non resterà un titolo fine a se stesso ma dovrebbe consentire di ottenere una cattedra nel medio temine. Dall’altro lato, la ciambella di salvataggio del sostegno per chi non ha il titolo, come avvenuto finora, verrà meno perché senza specializzazione, come avviene ad esempio dalle graduatorie incrociate, sarà praticamente impossibile ottenere una cattedra.

Chi supererà la prova preselettiva sul sostegno a luglio potrà accedere a prova scritta e orale. Secondo i sindacati tutti questi specializzati non potranno essere assorbiti dalla scuola italiana, con il rischio che molti docenti saranno illusi, spendendo tempo e denaro che non si tramuterà in un posto di lavoro. Sono tutte previsioni, solo la riprova dei fatti potrà dire chi avrà avuto ragione.