Tfa sostegno 2025: i posti per il X ciclo sono pochi, soprattutto al Sud, e la programmazione non è basata su un reale fabbisogno

La prossima settimana sarà quella che virtualmente porterà alla fine anche del mese di giugno, e ci si aspettano novità importanti per quel che riguarda il decreto che autorizzi il decimo ciclo del Tfa sostegno, ancora in stand by. Da parte del ministero non ci sono state sostanziali novità nelle scorse settimane, e la sensazione è che al momento tutte le energie siano assorbite dall’organizzazione dei Corsi Indire sul sostegno, come dimostra anche la proroga di quasi un mese concessa per la rinuncia al contenzioso sul titolo estero riservato ai docenti che vorranno prendere parte ai percorsi abbreviati di specializzazione.

In attesa dei Corsi Indire

Al tempo stesso, alcune università hanno iniziato la pubblicazione dei bandi riservati ai docenti in possesso del requisito di tre anni di servizio, ma in mancanza del decreto autorizzativo resta comunque tutto fermo. Il ministero confermerà l’intenzione di far partire Corsi Indire e Tfa in contemporanea? Difficile dirlo, anche perché se per i Corsi Indire c’è un po’ più di fretta, dovendosi concludere entro fine anno e volendo il ministero avviare subito dopo il primo ciclo un secondo, per il Tfa c’è tempo e potrebbero anche essere avviati a settembre, come accaduto spesso negli ultimi anni in occasione dei cicli più recenti.

Nel frattempo quel che sembra cerro è che i posti per il X ciclo TFA saranno pochi, soprattutto al Sud. Una circostanza che non rappresenta purtroppo né una novità né una sorpresa, dal momento che storicamente negli ultimi anni i posti al Mezzogiorno sono sempre stati esigui.

La riorganizzazione dei posti

Una condizione che i sindacati non hanno mancato di sottolineare, evidenziando le proprie rimostranze nei confronti del ministero, definendo la una distribuzione iniqua. Sindacati come Anief in alcuni casi sono riusciti a ottenere qualche risultato, con revisione almeno parziale dei contingenti, ma non sempre. Vedremo se accadrà lo stesso quest’anno. Le critiche dei sindacati nascono dal fatto che la programmazione non è basata su un reale fabbisogno e che quindi dipende unicamente dall’amministrazione intervenire in questo senso per risolvere strutturalmente il problema.

Nel frattempo i nuovi specializzati TFA sostegno e i vincitori del concorso PNRR2 per posto comune, potranno partecipare ai percorsi da 30 CFU ex art. 13 per l’abilitazione su materia. Una circostanza che il ministero ha previsto per i vincitori di concorso in modo da consentire l’ottenimento dell’abilitazione entro l’anno scolastico in cui ottengono la nomina, seguendo il percorso da 30 CFU.