Doppio canale di reclutamento sul sostegno: ultimo anno e poi stop, niente proroga dal ministero

Ultimo anno per il doppio canale sul sostegno. Questo è l’ultimo anno che le GPS sostegno prima fascia e i relativi elenchi aggiuntivi a.s. 2025/26 saranno utilizzati per l’assegnazione degli incarichi finalizzati al ruolo. La proroga ulteriore infatti è stata negata a questo che costituisce di fatto un doppio canale di reclutamento limitato però al sostegno. La mancata proroga fa propendere al pessimismo quanti sperano che il doppio canale di reclutamento venga finalmente allargato anche al posto comune, ma le due cose non sono strettamente correlate.

La proposta in Senato

Proprio in queste ore infatti è in discussione alla VII Commissione del Senato la proposta di legge S 545 sul precariato scolastico della senatrice Carmela Bucalo, vice coordinatrice del dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia.

Una proposta di legge che arriva in Senato dopo molti mesi, considerato che risale addirittura al febbraio 2023. Adesso finalmente approda in aula e consente di tornare a parlare di un tema particolarmente sentito da parte di alcuni esponenti politici come l’onorevole Mario Pittoni e in generale dei sindacati come Anief, che da tempo spingono in questo senso.

Il pessimismo di Pittoni

La proposta di legge propone il doppio canale di reclutamento docenti, ma non solo. E proprio il fatto che risale a febbraio di due anni fa, contiene argomenti in parte superati da provvedimenti ministeriali, come la lotta alle cattedre sul sostegno assegnate ai docenti senza specializzazione. La proposta si occupa di precariato e lotta alla supplentite.

Il responsabile Dipartimento Istruzione Lega non sembra troppo ottimista circa il buon esito del passaggio in Senato della proposta di legge sul doppio canale di reclutamento, che consentirebbe di affiancare le assunzioni da Gps a quelle già in atto tramite concorsi, apparse insufficienti nonostante le tante procedure attuate in ambito Pnrr negli ultimi mesi (ancora un concorso scuola nel 2025 con il bando Pnrr 3 a dicembre. Secondo Pittoni, il via libera al doppio canale difficilmente arriverà in Parlamento ma come per le altre correzioni degli accordi sul Pnrr, dal confronto del ministero dell’Istruzione con la Commissione europea.