Sono giorni importanti per i docenti raggiunti da richiesta di conferma di continuità sul sostegno. Entro il 15 giugno, infatti, gli specializzati e non, precari, che hanno la possibilità di restare sulla stessa cattedra bypassando l’assegnazione dell’incarico tramite algoritmo, dovranno dare risposta al ministero circa la loro intenzione di accettare o meno.
La decisione entro il 15 giugno
E’ importante però ricordare che non si tratta di una decisione vincolante in questo momento, ma solo un’indicazione di massima che consente al dirigente scolastico quantomeno di capire se procedere con inserimento su piattaforma Sidi dell’anagrafica del docente e al Glo di procedere o meno con la valutazione di opportunità.
In realtà la decisione che si prende adesso è vincolante solo per chi rifiuta, dal momento che poi non si potrà fare marcia indietro e decidere di accettare l’incarico. Se si rifiuta adesso, la conferma sulla stessa cattedra dello stesso anno è preclusa. Al contrario, chi adesso dà la propria disponibilità può sempre cambiare idea in un secondo momento.
La sezione nella domanda per le 150 preferenze
Cosa cambia? La differenza fondamentale sta nel fatto che chi rifiuta ma poi procede con la presentazione della domanda per le 150 preferenze, non troverà nell’istanza la sezione per accettare la continuità. Al contrario chi dice sì adesso quella sezione la troverà attiva, e per confermare ulteriormente dovrà compilarla. Chi invece avrà nel frattempo cambiato idea, potrà semplicemente ignorarla partecipando all’assegnazione delle cattedre disponibili in base alle proprie scelte e al proprio punteggio in graduatoria.
Ci sono ancora molti dubbi da parte dei docenti, dal momento che questa procedura regolamentata dal dm n. 32 del 26 febbraio al contrario di quello che potrebbe sembrare a un occhio distratto, comporta molte implicazioni e casi specifici che il ministero sta cercando di affrontare giocando di anticipo, ma che inevitabilmente fanno fatica a coprire l’intero ventaglio di possibilità che potranno concretizzarsi.
