Niente operatore scolastico l’anno prossimo: confermati invece i tagli di 2.174 collaboratori scolastici

Per vedere a pieno regime l’implementazione del discusso nuovo profilo di operatore scolastico nelle nostre scuole, dovremo attendere non il prossimo anno scolastico ma quello successivo, dal momento che in base a quanto sancito dal CCNL 2019/21, questa figura entrerà in pianta stabile nell’organico del personale scolastico solo a partire dal 2026/27. Una figura molto discussa, anche per la differenza di stipendio minima che percepirà rispetto ai collaboratori scolastici a fronte di maggiori responsabilità.

Le novità contrattuali

L’introduzione avverrà mediante procedura di progressione di area, con personale che passerà dall’area dei collaboratori all’area degli operatori mediante mobilità verticale. Sarà un anno importante per il personale ata il 2026/27, perché sempre quell’anno verrà introdotta anche la figura del funzionario amministrativo.

Dunque nessuna novità per il prossimo anno scolastico, le vere novità scatteranno da quello dopo grazie all’introduzione delle nuove figure introdotte dal contratto scuola come sancito dall’accorso trovato tra ministero e sindacati lo scorso 18 gennaio 2024.

Il taglio al personale Ata

Sempre in quell’anno scolastico, i ministero provvederà a tagliare 2.174 collaboratori scolastici, in base a quanto sancito nella legge di bilancio 2025.

Nessuna novità invece nel prossimo anno scolastico, quando il contingente rimarrà di 131 mila collaboratori scolastici. Piccola variazione con 18 assistenti amministrativi in meno per un totale di 196.477 posti.

I collaboratori scolastici per l’anno prossimo resteranno 131.143.

Ancora due anni di attesa

A confermare l’assenza per l’anno prossimo della nuova figura dell’operatore scolastico, una nota del Ministero nell’ambito della valutazione del servizio misto nelle graduatorie ATA 24 mesi.

Bisognerà prima attendere la procedura di mobilità verticale riservata a chi sfrutterà la progressione di area da collaboratori a operatori. La possibilità è riservata ai collaboratori scolastici in possesso dei requisiti richiesti.

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