Il ministero ha comunicato ai sindacati i contenuti della bozza di decreto interministeriale che sancisce il limite massimo dell’organico docente per le classi in deroga.
I parametri
In base alla Legge 234/2021, ci saranno gruppi-classe ridotti nelle scuole con criticità sociali, economiche o culturali. Provvedimento valido anche per le classi interessate da spopolamento o dispersione scolastica.
Non ci sono modifiche sostanziali rispetto alle risorse previste dalla normativa attuale. Risorse che verranno divise tra le Regioni seguendo criteri che faranno riferimento a disagio socio-economico, dispersione scolastica e condizioni territoriali critiche.
La riduzione del numero di alunni nelle classi sarà direttamente proporzionale alle difficoltà delle zone in cui insistono le scuole coinvolte.
Deroghe previste per gli istituti con alti tassi di dispersione o bassi indici socio-economici. Nell’elenco figurano anche classi prime dei nuovi licei e delle sperimentazioni tecnologico-professionali nella secondaria di II grado.
La ripartizione dei posti
Questa la ripartizione dei posti in base alle singole regioni.
Previsti 6.566 posti di cui all’Emilia-Romagna 719, Veneto 644, Liguria 595. In testa tra le regioni del Sud Campania 471 e Sicilia con 297. In coda la Sardegna con solo 25 posti. Basilicata 74 e Molise 124.
Questo l’elenco completo: Abruzzo (223) · Basilicata (74) · Calabria (198) · Campania (471) · Emilia-Romagna (719) · Friuli-Venezia Giulia (124) · Lazio (446) · Liguria (595) · Lombardia (520) · Marche (570) · Molise (124) · Piemonte (322) · Puglia (421) · Sardegna (25) · Sicilia (297) · Toscana (471) · Umbria (322) · Veneto (644).
I criteri
La normativa prevede che gli Uffici Scolastici Regionali abbiano la possibilità di istituire classi in deroga nelle scuole primarie e secondarie. I criteri da seguire saranno inerenti disagio socio-economico, dispersione scolastica e spopolamento.
