Nonostante la presenza nello stipendio di aprile 2025 della seconda indennità di vacanza contrattuale, online serpeggia il malcontento per importi molto bassi riscontrati negli importi visibili da qualche ora nell’area riservata di NoiPA da parte di docenti e personale ata.
Niente arretrati per il taglio del cuneo fiscale
Una delusione comprensibile, se si considera che già i primi tre mesi dell’anno erano stati caratterizzati da importi bassi e che in questo mese di aprile si riponevano molte speranze, anche in virtù della possibilità che venisse implementato il taglio del cuneo fiscale approvato a partire da gennaio ma non ancora applicato. Questo significa che quando verrà inserito in busta paga, sarà comprensivo anche degli arretrati, fino a questo momento circa 330 euro.
Nello stipendio però non risulta il taglio del cuneo fiscale né gli arretrati. Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali ne in un senso che nell’altro, ma le possibilità che gli arretrati vengano pagati ad aprile si limita all’emissione di un secondo cedolino nei prossimi giorni. Nel frattempo. i dipendenti della scuola riscontrato l’importo più basso del previsto, attendono la pubblicazione del cedolino per capire il dettaglio degli importi e scoprire cosa abbia causato un totale inferiore alle aspettative.
Le cifre dell’indennità di vacanza contrattuale
Tornando all’indennità di vacanza contrattuale, non sorprende che gli importi siano poco incidenti sul totale dello stipendio, in linea con quanto contenuto nella tabella della Ragioneria Generale dello Stato.
Gli importi vanno dai 11,42 euro per un docente laureato di scuola secondaria di II grado (0-8 anni) a 17,75 euro per lo stesso docente con un’anzianità da 35 anni. Passando al personale Ata, si va dai 8,21 euro per un collaboratore (primo gradone stipendiale), 11,99 euro per i funzionari ed EQ.
