Il paradosso del Concorso scuola Pnrr 2 è che era stata cambiata la normativa rispetto al Pnrr 1 inserendo la soglia di acceso all’orale per accelerare i tempi di conclusione di tutta la procedura. E invece stiamo assistendo a rallentamenti notevoli per una serie di vicissitudini che certo non erano state messe in preventivo, ma che costringono ad aprile inoltrato ad avere molte incertezze sulle tempistiche di conclusione finali.
Orale irregolare
Mentre è ancora tutto fermo per quel che riguarda gli esiti della prova scritta della secondaria, per la questione dei due punti assegnati per via dei quesiti sbagliati (cosa che sta impedendo la pubblicazione dei voti minimi per l’accesso all’orale, tenendo con il fiato sospeso i partecipanti) si aggiunge ora un’altra questione spinosa che riguarda infanzia e primaria, anche se non a livello nazionale fortunatamente ma locale.
E’ ciò che è avvenuto a Cagliari, per il concorso scuola Primaria dove una commissione ha dimenticato di estrarre la domanda disciplinare. Questo ha inficiato la prova, nonostante l’episodio abbia interessato solo sette candidati, tutti presenti al momento della selezione. Candidati che erano stati dichiarati tutti idonei, con valutazioni elevate, ma è tutto da rifare.
Secondo il regolamento, invece la procedura del concorso implica che ogni candidato debba estrarre una domanda disciplinare da una serie di quesiti sigillati in buste chiuse, in numero triplo rispetto ai partecipanti. E’ una prassi finalizzata ad assicurare trasparenza e imparzialità.
Nuova prova a maggio
La dimenticanza della commissione, che non ha completato la procedura omettendo la fase dell’estrazione, secondo quanto raccolto da Open, ha inficiato la validità della prova. Questo perché ai candidati sono state somministrate solo domande di approfondimento inerenti la lezione simulata e alla verifica delle competenze linguistiche in inglese. La componente disciplinare della prova, imprescindibile per la valutazione della preparazione specifica, è stata omessa.
Cosa succede ora? Una volta ricostruita l’intera vicenda e accertata l’irregolarità nella procedura, l’Ufficio scolastico regionale della Sardegna ha emanato un decreto con cui ha annullato le prove. Per i candidati tutti promossi una doccia fredda quando hanno ricevuto comunicazione tramite posta elettronica della necessità di rifare la prova che adesso si terrà a maggio. Questa volta con al speranza che fili tutto liscio.
