Aumento stipendio docenti: 150 euro in media per docenti e ATA, in corso trattativa all’Aran

Centocinquanta euro di aumento medio per docenti e ATA. La trattativa per il rinnovo del contratto scuola 2022-24 va avanti all’Aran, coinvolgendo circa 1,3 milioni di lavoratori del settore Istruzione e Ricerca. Durante l’ultimo incontro sono state illustrate ai sindacati le risorse economiche disponibili, con un quadro dettagliato degli aumenti previsti per il personale scolastico e universitario.

Le cifre

Gli incrementi retributivi medi mensili si attestano sui 142 euro per il personale Ata e i docenti della scuola, con un lieve rialzo per i soli insegnanti, mentre per l’università la cifra resta invariata. Più elevati gli aumenti per gli enti di ricerca e l’alta formazione artistica e musicale.

Il confronto assume un valore cruciale per il riconoscimento professionale ed economico dei lavoratori del comparto. L’obiettivo è raggiungere un’intesa che tenga conto delle necessità di un settore vasto e articolato, in cui la valorizzazione del personale rappresenta una priorità. Ad aprile è previsto in busta paga l’inserimento dell’Ivc.

Le previsioni

Il rinnovo contrattuale non si esaurisce con il triennio in corso, poiché la Legge di Bilancio 2025 ha già stanziato risorse per i successivi periodi 2025-2027 e 2028-2030. Le cifre destinate al primo triennio prevedono un incremento graduale, con oltre 1,7 miliardi per il 2025, più di 3,5 miliardi per il 2026 e una crescita fino a superare i 5,5 miliardi annui a partire dal 2027. Gli stipendi saranno adeguati progressivamente con un’indennità che partirà dallo 0,6% nell’aprile 2025 per poi salire all’1% da luglio dello stesso anno.

Per il periodo successivo, il finanziamento sarà ancora più consistente, con quasi 2 miliardi stanziati per il 2028 e oltre 6 miliardi annui dal 2030. Le retribuzioni subiranno un incremento dell’1,8% ogni anno fino al 2027, per poi salire all’1,9% nel 2028 e raggiungere il 2% dal 2029 in poi. Il percorso delineato punta a garantire una crescita salariale costante nel tempo, consolidando il riconoscimento del ruolo strategico del personale della scuola, dell’università e della ricerca.

Lascia un commento