Bollettino nomine gps: le nuove supplenze assegnate stamattina 9 settembre con le rettifiche e le revoche delle segreterie scolastiche

Inizia la settimana che porterà al primo suono di campanella nella quasi totalità delle scuole italiane, e dovrà essere una settimana decisiva anche per quel che concerne la pubblicazione dei bollettini da parte degli uffici scolastici. Particolare interesse in merito alla pubblicazione delle graduatorie ancora mancanti e da rettificare (la minoranza per fortuna) e soprattutto per il primo turno di nomine da parte di quelle province e grandi città che ancora non avviato il primo turno di algoritmo.

Le province in ritardo

Roma, Napoli e Bari tra le province maggiormente attese, sia per il ritardo che stanno accumulando, sia per il bacino di utenza che naturalmente convogliano. La mancata pubblicazione dei bollettini di nomina in queste province sta paralizzando numerosissime scuole che inevitabilmente dovranno fare di necessità di virtù e in molti casi iniziare l’anno scolastico con cattedre scoperte.

Ma non sono gli unici problemi che tolgono il sonno al ministero e alle stesse scuole. I ritardi accumulati dagli uffici scolastici nelle scorse settimane (aggiornamento delle Gps biennale e proroga di due settimane per la presentazione delle domande per le stesse) sono giustificazioni indispensabili ma non sufficienti a spiegare il ritardo con cui si è provveduto alla pubblicazione delle graduatorie gps propedeutiche all’avvio dell’algoritmo.

Le verifiche delle segreterie scolastiche

E così in molte province si è deciso di pubblicare le graduatorie, che in ogni caso sono direttamente in forma definitiva, senza possibilità nemmeno di gestire i cinque giorni di reclamo concessi ai candidati in caso vengano ravvisati errori materiali. La responsabilità è stata girata direttamente alle scuole, che dovranno verificare la correttezza dei punteggi e dei titoli dei supplenti nominati tramite algoritmo al momento della presa di servizio.

Una procedura anomala che porterà inevitabilmente ad altri ritardi e soprattutto polemiche. Perché nel caso in cui le segreterie scolastiche dovessero annullare una nomina al momento della firma della presa di servizio, questa cattedra tornerebbe nelle disponibilità dell’algoritmo per quella provincia solo per i turni successivi. Questo significa aver privato chi aveva i punteggi migliori di concorrere per quella cattedra, magari ambita. Che finirà poi a chi paradossalmente è posizionato più indietro in graduatoria e sta partecipando ai turni di nomina successivi.

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