Scuola

Retribuzione professionale docenti supplenti brevi: 1.700 euro di risarcimento per i precari

La sentenza della Corte di Cassazione e la successiva decisione del Tribunale del lavoro di Trapani sembrano stabilire chiaramente che la Retribuzione Professionale Docenti (RPD) deve essere assegnata a tutto il personale docente ed educativo, indipendentemente dal tipo di contratto o dalla durata delle supplenze svolte. Questo significa che anche i docenti che hanno svolto supplenze brevi e saltuarie hanno diritto a ricevere la RPD, in quanto la qualità della prestazione svolta è considerata equivalente a quella dei docenti con contratti a tempo indeterminato o determinato.

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Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, solleva una questione importante riguardo alla corresponsione dell’indennità prevista dall’articolo 7 del CCNL del 15 marzo 2001. Attualmente questa indennità viene corrisposta solo ai docenti di ruolo e ai precari con contratti a tempo determinato con scadenza al 31 agosto o al 30 giugno, mentre dovrebbe essere estesa a tutti coloro che sono in servizio, compresi coloro che hanno svolto supplenze anche per brevi periodi.

Questa discrepanza potrebbe essere vista come un errore legislativo che necessita di essere corretto. Finché non verrà modificato il quadro normativo, sembra che l’unico modo per far valere questo diritto sia attraverso un ricorso in tribunale.