Scuola

Percorsi abilitanti 30 CFU: resta escluso chi è già iscritto ad altri corsi con obbligo di frequenza

Il Ministero dell’Università ha annunciato l’avvio imminente dei corsi abilitanti per docenti, che permetteranno di ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Tuttavia, si è sollevata una questione riguardante la possibilità di doppia immatricolazione per coloro che frequentano il TFA (Tirocinio Formativo Attivo), ma sono esonerati dagli insegnamenti secondo il Decreto Ministeriale 930/2022.

La frequenza obbligatoria

Secondo quanto dichiarato dal Ministero dell’Università, la legge permette la doppia iscrizione universitaria, ma vieta l’immatricolazione contemporanea a due corsi che richiedono entrambi la frequenza obbligatoria. Tuttavia, la sindacalista conferma che è possibile immatricolarsi a due percorsi contemporaneamente a condizione che almeno uno di essi non abbia l’obbligo di frequenza.

In merito al TFA sostegno, alcuni docenti seguono un percorso abbreviato e sono esentati dalla frequenza dei corsi, fatta eccezione per i laboratori e il tirocinio. Ciò solleva la questione di come armonizzare questa normativa con la possibilità di doppia immatricolazione.

Il Decreto Ministeriale 930/2022 consente l’iscrizione a un secondo corso di studi senza obblighi di frequenza nel caso in cui il primo corso sia a frequenza obbligatoria. Tuttavia, poiché la frequenza dei percorsi abilitanti è obbligatoria, sorge un’eventuale incompatibilità con il TFA sostegno.

La modalità telematica sincrona

Va considerato anche che, per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025, i percorsi universitari possono essere svolti in modalità telematica sincrona, ad eccezione dei tirocini e dei laboratori, con una percentuale massima del 50% del totale. Tuttavia, il divieto di iscrizione contemporanea a un altro corso con frequenza rimane.

Infine, va sottolineato che il TFA sostegno appartiene all’anno accademico 2022/23, mentre il percorso abilitante al 2023/24, quindi di fatto l’iscrizione non risulterebbe contemporanea.

In definitiva, si rende necessaria un’analisi approfondita delle normative e una consultazione con le singole Università per comprendere appieno le possibilità e le eventuali restrizioni riguardanti la doppia immatricolazione e l’esonero dalla frequenza dei corsi.

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