Doveva risolversi definitivamente entro fine febbraio l’annosa questione degli stipendi brevi per i supplenti scuola pagati in ritardo di diversi mesi a causa di un meccanismo burocratico particolarmente farraginoso. Ma al momento ancora nessun provvedimento definitivo è stato preso dal ministero e l’incertezza regna sovrana.
I sindacati vigilano in questo senso anche in virtù delle lamentele che soprattutto via social continuano ad arrivare da parte di coloro i quali devono subire il doppio danno di non beneficiare di un contratto stabile e di non poter essere pagati in tempo.
La nota dei sindacati
“Continuano a segnalarci ritardi sui pagamenti degli stipendi dei precari, anche in alcuni casi di due o tre mesi” assicura il Coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Rino Di Meglio. “È necessario che quanto prima i Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia si raccordino per trovare delle procedure di pagamento meno farraginose per rispettare il sacrosanto diritto di chi lavora, ad essere retribuito alla fine di ogni mese” conclude Di Meglio.
