Scuola

Assunzioni da gps sostegno fino al 2025: intervento legislativo ad hoc per renderle strutturali anche su posto comune

La decisione del ministero di non procedere con la proroga dello scorrimento delle graduatorie docenti di prima fascia da sostegno fino al 2025 ha colto di sorpresa sia i diretti interessati che i sindacati, convinti che una procedura apprezzata in vigore da ormai tre anni potesse continuare a produrre buoni risultati.

Le motivazioni

Anzi, da diversi mesi la richiesta dei sindacati era di tornare all’assunzione da graduatorie di prima fascia sia da sostegno che da posto comune, come era avvenuto soltanto nel primo dei tre anni in cui questo provvedimento era stato adottato. E invece il fatto che quest’anno sarà caratterizzato da due concorsi scuola (il primo a marzo, il secondo dopo l’estate) ha suggerito al ministero di interrompere questo meccanismo.

“Il nostro studio parla chiaro. Nel 2023 si è raggiunta la cifra record di 234.576 docenti precari in cattedra di cui 129.298 sul sostegno. I dati sono impietosi e non hanno precedenti nel nostro Paese. È chiaro dunque che sugli insegnanti di sostegno serva un’attenzione particolare”.

Intervento legislativo

Lo sostiene in una lettera rivolta ai gruppi parlamentari è il Segretario generale della Uil Scuola Rua Giuseppe D’Aprile.

“Il Decreto milleproroghe 2024 – ricorda il Segretario nella lettera – non ha prorogato una procedura di reclutamento avviata nel 2021 con il Decreto Sostegni bis e che ha funzionato, che consentiva lo scorrimento delle graduatorie dei docenti di prima fascia, sia per posto comune che di sostegno, su cattedre che residuavano dalle procedure di immissioni in ruolo della fase ordinaria”.

“È necessario che le forze politiche parlamentari ripristinino, con un intervento legislativo ad hoc, i processi di assunzione previsti a suo tempo dal Decreto Sostegni bis e reiterati negli anni 2022 e 2023. Auspichiamo che l’intervento renda strutturale tale procedura sia sui posti di sostegno che su posto comune“.

“È evidente – afferma D’Aprile – che il concorso già bandito per tutti i gradi di scuola per complessivi 44.654 posti non potrà mai consentire di coprire, oltre a quelli su posto comune, meno che mai quelli sul sostegno, tenuto conto che quelli previsti sono solo 15.588 a fronte dei circa 130.000 docenti precari in cattedra“.

“Questa misura è necessaria per assicurare in particolar modo ai ragazzi con disabilità un docente specializzato“, conclude il Segretario.

Iscriviti al nostro canale Telegram per ricevere tutti gli aggiornamenti su scuola, concorsi e offerte di lavoro in tempo reale. Per restare aggiornato seguici su Google News cliccando su “segui”.