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Organico covid Ata 2023: torna in servizio, ora si lavora alla proroga

E’ servito un po’ di tempo, ma alla fine la politica è riuscita in un compito che non sembrava e in effetti non era affatto semplice, quella di far tornare in servizio l’ex organico covid. Dopo la fine dello stato di emergenza legato alla pandemia, sembrava non ci fossero più spiragli per convincere il governo a trovare i fondi per reinserire personale aggiuntivo nelle scuole.

La carenza storica di personale ata

Il problema è che se da un lato l’emergenza legata alla pandemia era cessata, non erano cessate le difficoltà delle scuole per quel che riguarda la carenza di personale ata, che l’ex organico covid aveva tamponato.

Ora con la ripresa del servizio dell’ex organico covid, ora chiamato organico aggiuntivo ata, le scuole possono contare su questa nuova forza lavora anche alla luce della necessità di portare a termine i progetti legati al pnrr.

Ora tocca alle proroghe

Il problema è che le risorse impiegate sono esigue (solo un dipendente in più per scuola) e le tempistiche circa la durata dei contratti altrettanto. Per il momento si arriverà alla fine dell’anno solare. Il ministero ha assicurato che poi si farà la proroga fino a fine anno scolastico. I sindacati puntano al bersaglio grosso, rappresentato dal 2026, fine dei progetti pnrr.

Finalmente questa mattina numerosi lavoratori del personale Ata hanno ricevuto le convocazioni dalle scuole per tornare a lavorare.

Migliaia di lavoratori potranno tornare a scuola in supporto ai colleghi già in servizio da settembre. Le risorse economiche sono esigue, ma lo Stato ha deciso di non abbandonare chi durante la pandemia aveva dato un contributo enorme alla comunità scolastica facendo parte dell’ex organico covid.