Scuola

Assunzione diretta insegnanti 2023: il problema resta il sospetto della raccomandazione

Si torna a parlare di assunzione diretta dei docenti da parte delle scuole, abbandonando dunque il sistema dei concorsi che secondo gli addetti ai lavori non rappresentano il modo migliore per selezionare personale anche alla luce di una serie di numeri che evidenziano come il precariato resti una percentuale molto alta del mondo docente e la supplentite caratterizzi costantemente l’inizio degli anni scolastici, compreso quello appena avviato.

La cultura del sospetto

I presidi restano convinti che la soluzione ideale sarebbe quella di dare in mano alle scuole il compito di assumere il personale docente, mediante analisi dei titoli di studio, curriculum e colloqui individuali con i quali valutare capacità professionali e umane, spesso messe in secondo piano. In questo modo ogni scuola, conoscendo le necessità e il fabbisogno di personale, procederebbe con assunzioni che consentirebbero di avere un organico al completo. Naturalmente sui dirigenti scolastici ricadrebbe la responsabilità di aver assunto personale che dovrà poi dimostrarsi all’altezza della situazione.

Con la spada di Damocle sulla testa, in un Paese come il nostro, che dietro l’angolo ci sia sempre il sospetto di favoritismi e raccomandazioni che scavalchino meriti e condizionino scelte mettendole in discussione.

La proposta dei presidi

Si parte dal dato di fatto che sistema di concorsi e di immissioni in ruolo non funzionano, se è vero come è vero che le supplenze restano la spina dorsale, loro malgrado, della scuola italiana e che in ogni caso i presidi fanno fatica a trovare supplenti stessi, soprattutto in ambiti delicati come il sostegno.

E allora si torna a parlare di assunzione diretta: rilancia la proposta Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’Associazione nazionale presidi: “Di tanto in tanto si procede a sanatorie, con la Buona scuola furono assunte 100 mila persone ma le assunzioni dirette da parte delle scuole risolverebbero il problema della mancanza di personale”.

Secondo Antonello Giannelli “le scuole, tra l’altro, hanno organi di valutazione e potrebbero facilmente farlo. Basta volerli risolvere i problemi, senza neanche toccare la Costituzione“.

La procedura dell’assunzione diretta dovrebbe prevedere una struttura simile ai concorsi, meccanismo indispensabile con superamento di una selezione pubblica per essere assunti nei ruoli dello Stato.

Assunzione precari direttamente da Gps

In tutto ciò niente da fare per le assunzioni dei precari direttamente da Gps. L’Unione europea ritiene inadeguata questo genere di procedura che prevede assunzioni dei docenti da prima fascia Gps anche da classe di concorso. Pertanto la richiesta dei sindacati al momento resta inascoltata.

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