Sono state stabilite per il prossimo anno scolastico le classi in deroga sulla base dei parametri dettati dal DPR di riferimento. Il Ministero ha deciso quali saranno i posti attivabili e i criteri. Il Ministero ha stabilito le dotazioni organiche relative al personale docente dei posti comuni, di potenziamento, di sostegno e di adeguamento dell’organico alle situazioni di fatto per il prossimo anno scolastico.
Le indicazioni del decreto
Il decreto per il prossimo anno scolastico dispone:
- la rimodulazione del complessivo fabbisogno di personale docente, con indicazione di quello
da destinare all’insegnamento dell’Ed. motoria nella scuola primaria per le classi quinte; - la stima del numero delle classi quinte presso le quali è attivabile l’insegnamento di Ed. motoria e il relativo limite massimo del numero dei posti, compresi quelli equivalenti alla somma, a livello provinciale, degli apporti orari di due ore per classe ricondotti a posti intero;
- la previsione della quota massima dell’organico del personale docente da destinare alle classi
costituite in deroga alle dimensioni individuate dal DPR n.81/2009, ripartita per regione.
Le classi destinatarie
Ci sono poi le classi in deroga per garantire il diritto all’istruzione da parte dei soggetti svantaggiati collocati in classi con numerosità prossima o superiore ai limiti previsti. La deroga è concessa alle scuole che dispongono dei valori degli indici di status sociale, economico-culturale e di dispersione scolastica. I criteri sono stabiliti dal un decreto interministeriale.
I posti da destinare alle classi in deroga è pari a 8.741. Invece l’equivalente numero di classi, se attivate in deroga solo nella scuola secondaria di II grado, è di 4523. C’è poi la possibilità, da parte degli USR, di gestire situazioni di criticità anche negli altri gradi di istruzione.
I posti sono inclusi nel contingente complessivo dei posti comuni e di potenziamento dell’organico di diritto. Nel decreto si individuano oltre gli indicatori di status sociale, economico-culturale e di dispersione scolastica, anche le soglie utili per stabilire le scuole nelle quali gli Uffici scolastici regionali potranno autorizzare la deroga.