Graduatorie di Istituto

Graduatorie ad esaurimento: chi può inserirsi, aggiornamento nel 2022?

I dubbi sul rinnovo delle Gps per il 2022, gettano ombre anche sulla possibilità che si proceda all’aggiornamento delle Gae. Le graduatorie a esaurimento sono state aggiornate l’ultima volta nel 2019, e sarebbero dovute durare tre anni. Cosa che comporterebbe l’aggiornamento per la primavera 2022. Il condizionale è d’obbligo alla luce delle ultime vicissitudini relative alle Gps. Le Gae, al contrario delle Gps, riguardano solo i docenti che vi risultano ancora inclusi. Il numero maggiore di aspiranti è presente nelle classi di infanzia e primaria.

Niente nuovi inserimenti

Nelle Graduatorie a esaurimento non sono possibili nuovi inserimenti. Unica eccezione, la possibilità di inserimento per i docenti che erano inseriti e non hanno prodotto uno degli aggiornamenti utili. Questo comporta che sono stati depennati.

Le Graduatorie ad esaurimento si utilizzano per il 50% delle immissioni in ruolo e per l’attribuzione delle supplenze annuali/fino al termine delle attività didattiche. Come detto delle Gae il ministero non ha ancora espressamente fatto menzione, ma il fatto che si prospetti un mancato rinnovo delle GPS lascia pensare che si possa decidere anche per il rinvio delle GaE.

Disallineamento delle procedure

Quest’anno era infatti previsto il riallineamento delle GaE e GPS, cosa che avrebbe eliminato i problemi inerenti la prima fascia di istituto, come accaduto nel 2020 a causa del disallineamento delle procedure.

Sull’ipotesi del rinvio dell’aggiornamento delle Gps, il senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a Palazzo Madama, avverte: “i giorni scorsi ho avuto modo di discutere con ministro e vertici sindacali quella che appare come l’unica strada percorribile. Era infatti evidente dall’inizio che disporre in tempo utile del nuovo regolamento sarebbe stato impossibile. Non resta allora che prorogare l’efficacia dell’ordinanza ministeriale 60/2020, nel senso di farla valere anche per il primo rinnovo delle GPS. In pratica si prolungherebbe la validità dell’ordinanza nelle more dell’iter per l’emanazione del nuovo regolamento. Si andrebbe quindi semplicemente a prendere atto che, anche per il permanere dell’emergenza pandemica, si può solo continuare a utilizzare lo strumento attuale prorogandone la validità di un altro biennio”.

Un problema per 700mila docenti

Pittoni spiega che non ci sarebbe “nessuna controindicazione: tutti gli insegnanti potranno aggiornare il loro punteggio in relazione al servizio svolto nell’ultimo biennio; via libera agli spostamenti da una provincia all’altra, con l’effetto non trascurabile di innalzare la qualità del servizio scolastico favorendo la mobilità di chi è maggiormente titolato; migliaia di giovani laureatisi negli ultimi due anni avranno la possibilità di accedere all’insegnamento senza ricorrere alla Messa a disposizione (MAD), che – conclude Pittoni – dovrebbe essere solo residuale“.

“Un diritto assoluto di qualcosa come 700 mila docenti, che attendono risposte dal tavolo ministeriale attivato l’altra settimana con i sindacati“, aggiunge Pittoni.