Graduatorie di Istituto

Precari scuola: reclutamento da Gps e attivazione corso abilitante per conferma dei ruoli

Sdoppiamento delle classi, aumento degli organici, assunzione dei precari, eliminazione dei vincoli nei trasferimenti, favorire i passaggi di ruolo. Anief ha presentato al ministero dell’istruzione e a Patrizio Bianchi il programma delle priorità per il 2022 della scuola, sottolineando l’incongruenza di sospendere il personale non vaccinato dopo che non si sono messe in sicurezza le classi.

Rispettare il Patto scuola

Il presidente Anief Marcello Pacifico ha chiesto al ministero e dunque al Governo Draghi di “ottemperare all’impegno ancora rinnovato nel maggio scorso, con il Patto per la Scuola, di rivedere il rapporto alunni-insegnanti per classe, alunni-istituti con una revisione delle attuali regole sul dimensionamento e l’adeguamento dell’organico di fatto a quello di diritto. Proprio il PNRR richiede un ripensamento della fase transitoria della gestione dell’attuale precariato, al di là di soluzioni estemporanee ed effimere quali quelle di concorsi riservati realizzati negli ultimi cinque anni. Bisogna reclutare i precari da quelle graduatorie (GPS) dalle quali sono chiamati come supplenti, magari attivando un corso abilitante per chi è sprovvisto della relativa abilitazione per la conferma nei ruoli, senza dimenticare alcune specificità (insegnanti di religione cattolica, insegnanti tecnico pratici, diplomati magistrale, Dsga facenti funzione). Da rivedere anche il numero necessario di personale Ata ed educativo delle nostre scuole, falcidiato negli ultimi anni e poco valorizzato con un adeguato piano di reclutamento e di valorizzazione professionale. L’assegnazione provvisoria non può continuare ad avere un vincolo triennale, quando, per sua natura riguarda i trasferimenti temporanei annuali per il ricongiungimento familiare”.

Dubbi sull’organico Covid ata e docenti

Anief sottolinea come “le ultime quarantene prima della chiusura natalizia e l’attuale curva dei contagi ci ricordano come sia stato inutilmente discriminatorio l’obbligo di possesso del Green pass da parte del personale, come quello della vaccinazione dei lavoratori lo è oggi, in un momento in cui appare più opportuno ritornare in DAD senza procedere con le sospensioni di migliaia di insegnanti e personale amministrativo, di cui poi si rimpiangerà proprio la mancata continuità didattica. Attualmente, infine, bisogna dare indicazioni più chiare ai dirigenti scolastici circa la conferma dell’organico Covid che deve essere riportato ai livelli dell’anno scorso (80 mila unità), oltre che estendere la card docenti al personale precario e amministrativo e avviare le trattative in ARAN per il rinnovo del contratto, riconoscendo specifiche indennità (incarico, sede, servizio) al personale scolastico con risorse aggiuntive.

Incertezze in vista del ritorno in classe

Non ci sono ancora certezze circa tempi e modalità del rientro in classe. Il tutto sarebbe meglio gestibile se venissero accolte le richieste ormai ataviche del sindacato: raddoppiare la dotazione organica Covid-19, triplicare il fondo per la valorizzazione della professione docente, valorizzare gli stipendi del personale Ata, assumere 400 dirigenti scolastici e Dsga su sedi nuove normo-dimensionate, estendere indennità di sede ai fuori, comunque la recente indennità di sede disagiata anche al personale Ata e per il servizio prestato nelle comunità montane, istituire l’indennità di rischio biologico, abolire tutti i vincoli sulla mobilità, attivare i passaggi verticali del personale Ata e assumere i facenti funzioni Dsga, assumere nei ruoli i docenti precari della prima e seconda fascia GPS.