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Proroga contratti Covid Ata: la relazione tecnica gela il sangue di 14 mila dipendenti

Non è arrivata alcune ulteriore rettifica circa la proroga dei contratti Covid ATA in seguito alla pubblicazione del testo della Legge di Bilancio approvato ieri, e soprattutto della relativa relazione tecnica. Il che lascia intendere che quanto emerso nelle ultime ore, che per l’ennesima volta ha ribaltato proclami e indiscrezioni, viene confermato.

Totale di 400 milioni per docenti e Ata

La proroga, in base alle risorse stanziate, non arriverà per tutti gli appartenenti all’organico Covid Ata. Facciamo un po’ di ordine. Il Senato ha posto la fiducia al maxiemendamento relativo alla legge di bilancio. Le risorse stanziate per la proroga dei contratti Covid, comprensivo di quelli docenti e ATA è di 400 milioni di euro.

Di questi, 300 milioni sono solo per i docenti, che vedranno integralmente rinnovati i contratti Covid fino a fine anno scolastico, come deciso sin dal primo momento. Restano 100 milioni di euro per gli Ata, meno della metà di quanto sarebbe servito per rinnovare tutti i contratti in essere fino a dicembre 2021.

Relazione tecnica gela tutti

In un primo momento si era pensato che questi cento milioni sarebbero stati spalmati su tutti i contratti, rinnovandoli sino a marzo 2022, in attesa dunque di ulteriori fondi per arrivare fino a fine anno scolastico. Ma la relazione tecnica smentisce questa soluzione, suggerendo invece che si procederà al rinnovo di 18 mila contratti per i docenti e 7800 per il personale ATA.

Dunque non ci sarà la proroga per tutti al 31 marzo, come sembrava deciso in un primo momento. Il che vuol dire che tra qualche giorno circa 14 mila dipendenti Covid Ata resteranno senza lavoro e che moltissime scuole avranno grande imbarazzo nel gestire gli orari, soprattutto relativamente al tempo pieno.