Graduatorie di Istituto

Docenti idonei delle graduatorie di merito dei concorsi: emendamento per assumerli tutti

Ammissione di tutti gli idonei del concorso ordinario per le discipline STEM per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2022/2023. E’ un emendamento alla Legge di Bilancio all’esame delle Commissioni di competenza del Senato che consentirebbe l’inserimento di tutti gli idonei del concorso ordinario, indetto con per la scuola secondaria di cui al DD n. 826 dell’Il giugno 2021, in una graduatoria di merito ai fini delle immissioni in ruolo.

Stabilizzazione nell’interesse dei docenti e di tutta la scuola

Se la proposta passasse, consentirebbe di colmare un vuoto di docenti su discipline dove il numero dei posti vacanti è altissimo. Al momento ci sono moltissimi insegnanti idonei dopo un regolare concorso pubblico. La normativa attuale ne impedisce il processo di stabilizzazione che penalizza i diretti interessati e tutta la scuola pubblica.

Con un emendamento presentato dagli onorevoli e Petris, Buccarella, Grasso, Laforgia e Ruotolo verrebbero introdotte misure straordinarie per la nomina dei docenti di posto comune nella scuola secondaria di primo o secondo grado. In questo modo verrebbero abilitati all’insegnamento i docenti di altre classi di concorso, sempre idonei, ma non vincitori, al termine della procedura concorsuale a cui hanno partecipato.

Una battaglia storica contro il precariato

Un altro emendamento prevede la stabilizzazione su posti rimasti vacanti, “con decorrenza giuridica primo settembre 2021 ed economica primo settembre 2022”, di coloro che hanno partecipato a dei concorsi, “limitatamente alle classi di concorso per le quali la pubblicazione della graduatoria avvenga dopo il 31 agosto 2021 ed entro il 30 novembre 2021’”.

“Questi emendamenti – spiega Marcello Pacifico, leader dell’Anief – pongono il presupposto per una delle storiche battaglie introdotte dal nostro sindacato autonomo, ovvero l’assunzione di tutti gli idonei delle graduatorie di merito, permettendo così di arginare se non annullare, l’annoso problema del precariato che ormai è divenuto un onere, nonché un assillo per la scuola italiana”.

Nelle prossime settimane si conoscerà l’esito dell’approvazione di questi emendamenti che potrebbero cambiare il futuro prossimo della scuola.