Esame di stato 2022: Bianchi cederà alle pressioni per ripristinare la prova di italiano?
Scuola

Concorso ordinario infanzia e primaria: l’annuncio di Bianchi, si fa entro dicembre 2021

Il concorso ordinario infanzia e primaria si farà entro dicembre. Arriva la conferma ufficiale da parte del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso del convegno sugli Stati generali dell’Istruzione ad Arezzo. Il ministro ha affrontato vari argomenti legati al mondo della scuola e ha approfittato per assicurare che, in merito all’argomento concorsi scuola, per infanzia e primaria (in riferimento ai concorsi già banditi nel 2020) le prove scritte si terranno entro dicembre.

Le altre decisioni sulla scuola

Oltre alla decisione sul concorso ordinario infanzia e primaria che si farà entro dicembre, la Legge di Bilancio ha confermato quanto anticipato nelle ultime ore, relativamente alla volontà del Governo di confermare fino a giugno l’organico Covid. L’organico Covid è costituito da un comparto aggiuntivo di 40mila docenti e Ata assunti in servizio fino al 31 dicembre di quest’anno scolastico. Si tratta di un organico che rappresenta quasi la metà di quello autorizzato per l’anno precedente

I sindacati avevano fatto richiesta affinchè fosse inserito in pianta stabile organica al di là dell’emergenza Covid. I sindacati hanno avuto modo di sottolineare e far notare al Governo che questi supplenti brevi al pari dei loro colleghi non hanno l’assegno mensile riconosciuto nel salario accessorio. Una condizione da correggere, nonostante nei ricorsi promossi sia stato accertato il loro diritto.

Uscire da provvedimenti tamponi

Il sindacato Anief, in prima linea su queste questioni, ha sottolineato attraverso il presidente Pacifico che bisogna uscire da provvedimenti tamponi, ripensare l’organico di diritto di ogni istituzioni scolastica, diminuire il rapporto alunni/personale docente e amministrativo per sdoppiare le classi e combattere la precarietà garantendo una parità di trattamento giuridica ed economica tra personale precario e di ruolo.

La buona notizia è che per il momento l’organico composto da docenti e personale Ata, rimane in ruolo almeno fino al termine delle lezioni. La decisione è stata presa all’interno della bozza della legge di bilancio 2022, che esplicitamente, all’articolo 103, proroga la durata dei contratti attraverso lo stanziamento di 300 milioni per tale scopo, come chiesto ripetutamente da Anief nei giorni scorsi.

“La proroga, però, benché sia utile, non è del tutto soddisfacente – osserva Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perchè i contratti del personale Covid avranno una proroga fino al termine delle lezioni e non delle attività didattiche o al 31 agosto, e ancora legata all’emergenza e non a un ripensamento complessivo della dotazione organica. come avevamo chiesto.

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