Supplenze docenti non vaccinati: non c'è più la certezza dei 15 giorni di contratto
Scuola

Rinnovo contratto scuola: stipendi dimezzati per docenti e Personale Ata

Il rinnovo contratto scuola per docenti e Ata resta un punto delicato da risolvere per il ministero, in virtù di un ritardo nell’adeguamento delle retribuzioni la cui risoluzione non si può più rimandare. I sindacati spingono forte su questo aspetto, in particolar modo Anief, che sottolinea ormai da tempo l’inadeguatezza degli stipendi di chi regge la scuola italiana: “Gli stipendi degli insegnanti italiani sono tra i più bassi dell’Unione europea. E anche quelli del personale Ata. Pure dai dati che arrivano dall’Istat si conferma una spesa che in Italia è inferiore di un punto percentuale rispetto al Pil degli altri Paesi europei nel settore dell’Istruzione”.

Rinnovo non più rinviabile

Il rinnovo contratto scuola, con adeguamento degli stipendi, secondo il sindacato “non è più rinviabile: chiediamo un intervento preciso, da parte del Governo, che allinei finalmente la spesa pubblica agli altri Paesi Ue, indipendentemente dai fondi del Pnrr, per aumentare di quel punto percentuale” l’investimento “per l’Istruzione”.

Per riuscire in questo intento, sono necessari tra i 3 e i 4 miliardi aggiuntivi. L’evidenza del ritardo è nei dati resi noti dall’ultimo rapporto Eurydice, da titolo Teachers’ and school heads’ salaries and allowances in europe 2019/20, il recente studio Aran sui dati dei dipendenti dei comparti pubblici, relativamente alle retribuzioni medie, al personale occupato in base all’età, al genere e ai titoli di studio acquisiti, e le indicazioni provenienti dall’Istat sui compensi dei nostri dipendenti.

Stipendi quasi dimezzati rispetto all’Europa

Senza il rinnovo contratto scuola, gli stipendi del personale scolastico resterà inadeguato: una condizione in cui versano oltre un milione e 400mila dipendenti, tra docenti, Ata, educatori e tante altre figure professionali. In tutto ciò, sullo sfondo, aleggia lo spettro della condizione dei precari. Rispetto alla Germania, i docenti italiani delle superiori percepiscono stipendi quasi dimezzati e mediamente arrivano a perdere 250mila euro negli ultimi 25 anni di carriera.

“Il fatto – dice il leader di Anief – di non poter disporre” nei confronti del personale scolastico “di stipendi adeguati è sotto gli occhi di tutti. Stipendi che non sono neanche adeguati al costo della vita”. Servono, a questo proposito, almeno “300 euro” in più a dipendente scolastico “per poter coprire i prezzi al consumo registrati negli ultimi anni”.

Fondi da stanziare per gli stipendi

“Come Anief – prosegue Pacifico – chiediamo che la maggior parte dei fondi che verranno a breve stanziati dal Governo”, con la Legge di Bilancio, si assegnino “proprio per il personale scolastico. Addirittura, i livelli del personale Ata risultano fermi da 45 anni: nonostante svolgano funzioni diverse. E in un periodo nel quale si parla molto di pensioni, non bisogna dimenticare il burnout che colpisce” in alto numero “chi lavora nelle nostre scuole: nel nuovo meccanismo” previdenziale “che andrà a sostituire Quota 100, serve quindi inserire una ‘finestra’ specifica per il personale scolastico”.

“Di tutto questo – conclude il sindacalista autonomo – se ne sta parlando ogni giorno nelle circa venti assemblee sindacali tenute dall’Anief su tutto il territorio nazionale: è importante partecipare, per comprendere anche se queste proposte, da inserire nella piattaforma contrattuale del sindacato, sono o meno condivise da chi lavora ogni giorno con i nostri giovani e da chi deve fare ripartire il Paese proprio dalla scuola”.

Leggi anche: Rinnovo contratto scuola: in Europa c’è chi guadagna 50mila€ l’anno

Leggi anche: Contratto scuola rinnovo: aumenti di 300€ per recuperare inflazione e caro vita

 

One thought on “Rinnovo contratto scuola: stipendi dimezzati per docenti e Personale Ata

  1. Sarebbe ora finalmente che si cominciassero ad adeguare gli stipendi del personale scolastico italiano agli standard europei. Si parla di questa cosa da ormai più divent’anni ma non si è mai fatto niente e gli insegnanti in particolare fanno parte della schiera dei nuovi poveri, di quella classe media impoveritasi fino all’inverosimile. La cosa più scandalosa è che i sindacati di categoria hanno quasi rinunciato a fare questa richiesta che attualmente sembra essere portata avanti solo da Anief. È assurdo che ci sia bisogno ogni volta di un nuovo sindacato per portare avanti delle rivendicazioni sacrosante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *