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Scuola

Abilitazione insegnamento: chi ha laurea + 24 CFU non è abilitato

L’abilitazione insegnamento, nonostante sia uno degli aspetti più importanti sui quali regge la scuola italiana e indirettamente la società, considerato il ruolo fondamentale dei docenti nella formazione didattica e non solo dei ragazzi, è al momento oggetto di grande confusione e incertezza. Non solo: la sensazione è che si sia in un momento di grandi cambiamenti, caratterizzati però da poca chiarezza. Le intenzioni del Governo Draghi sembrano buone, così come quelle del Ministri Bianchi, ma le parole per il momento non stanno trovando riscontro nei fatti.

Molte parole pochi fatti

Si parla di concorsi scuola con cadenza annuale, ma quelli già banditi sono fermi da oltre un anno. Si parla di concorsi da bandire entro dicembre 2021, ma siamo praticamente a novembre e non si conoscono ne modalità ne date di attuazione degli stessi. Si parla di abolizione dei 24 Cfu come requisito, gettando nel panico chi ha speso soldi e tempo per acquisirli e ci lo sta facendo in questo momento, con il timore che sia tutto inutile.

Insomma l’incertezza regna sovrana, e non è un buon viatico per riformare la scuola partendo, come ha spiegato il Governo di voler fare, dalla rivalutazione e dalla valorizzazione dei docenti. In tutto questo, il rinnovo contratto scuola è in alto mare e le cifre di cui si parla sono comunque lontane da quelle che sarebbe necessario introdurre per rendere gli stipendi dei docenti italiani adeguati al costo della vita ed equipararli a quelli dei colleghi europei.

Come si diventa insegnanti

Al momento, per la scuola secondaria di I e II grado, serve laurea o diploma + 24 CFU. Si tratta del requisito minimo richiesto nel 2020 per il primo inserimento nelle GPS, graduatorie provinciali e di istituto, valide per gli anni scolastici 2020/21 e 2021/22. La laurea è valida se si tratta di titolo completo, possibilmente integrato con esami o CFU, 24, in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche.

I 24 CFU potranno essere acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare. Come detto i 24 CFU sono stati ridimensionati dal Ministro Bianchi, che li ha definiti un modello non corretto per diventare insegnante. Il ministro punta più a un percorso abilitante già dall’Università.

Procedure per l’abilitazione

In tutto ciò è bene specificare che chi ha laurea + 24 CFU non è abilitato. E’ in possesso del titolo idoneo all’insegnamento, ma non ha ancora l’abilitazione. L’abilitazione si ottiene con specifico percorso.
Percorso che al momento è molto incerto: la procedura straordinaria abilitante, è fermo, e dovrebbe essere bandito nuovamente entro dicembre 2021. Il concorso straordinario per il ruolo invece è stato svolto e ha portato al conferimento degli incarichi.

Anche il concorso ordinario è in fase di preparazione, e dovrebbe partire entro dicembre 2021, così come il nuovo concorso straordinario, limitatamente ai posti residui delle immissioni in ruolo 2021/22 (fermo restando l’accantonamento per i concorsi ordinari). Sono tutti concorsi per i quali le iscrizioni sono già state chiuse. Quindi tutti gli altri non possono fare altro che sperare che questi concorsi partano nel più breve tempo possibile e che poi il Ministero mantenga l’impegno di bandirli nuovamente con cadenza annuale. Nel frattempo è anche prevista la riapertura delle GPS nel 2022.

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