Supplenze Mad 2021: il dubbio che hanno tutti i docenti non ancora chiarito
Messa a disposizione

Supplenze Mad 2021: il dubbio che hanno tutti i docenti non ancora chiarito

La necessità di coprire le cattedre vacanti anche e soprattutto in virtù del perdurare dell’emergenza sanitaria, ha convinto il ministero a replicare lo sblocco dell’invio delle domande di messa a disposizione anche per docenti inseriti in graduatoria. Una possibilità importante che costituisce, lo ricordiamo, una deroga relativa soltanto all’anno scolastico in corso. L’anno scorso la prassi fu la stessa. Per cui di anno in anno è necessario attendere le nuove indicazioni contenute all’interno della circolare supplenze. Per il momento comunque questa possibilità è stata nuovamente data, ed è certamente da sfruttare considerato che le richieste sono tante e dunque le possibilità di essere convocati buone.

Supplenze Mad 2021, resta qualche zona d’ombra

La nota del Ministero ha omesso però di specificare, volontariamente o meno, se è sempre valida l’indicazione inserita nella circolare supplenze in vigore secondo cui il docente non inserito in alcuna graduatoria può scegliere una sola unica provincia nella quale inviare la domanda di messa a disposizione.

Nella nuova nota non è stato specificato se il limite è sempre valido, anche per questa deroga, o se viene meno. Il rischio, inviando la domanda anche ad altre province, è che la stessa sia invalidata. Al tempo stesso però, qualora il vincolo sia venuto meno, si perderebbero buone opportunità di aumentare le chance di essere convocati. In questo senso, anche su sollecitazione dei sindacati, si aspetta nelle prossime ore o almeno nei prossimi giorni una ulteriore indicazione del Ministero che faccia chiarezza su questo aspetto importante.

Le note del ministero

“Gli eventuali contratti a tempo determinato stipulati con aspiranti non inseriti in graduatoria e tramite le cd. MAD sono soggetti agli stessi vincoli e criteri previsti dall’ordinanza, ivi incluse le sanzioni previste dall’articolo 14.”

Inoltre il Ministero ha precisato che:

“La nomina dell’aspirante messosi a disposizione può essere disposta esclusivamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso lo stesso aspirante. È necessario altresì che siano esaurite le graduatorie di istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori.”

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Diritti, doveri e sanzioni

Ricordiamo che chi ottiene incarico mediante Mad è soggetto agli stessi diritti e doveri dei docenti con supplenza temporanea o fino al 30 giugno/31 agosto, quindi diventa un docente a tempo determinato. Tra i diritti ci sono malattie e permessi, tra i doveri quelli legati alle sanzioni in caso di rinuncia o abbandono dell’incarico.

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