Quarantena scuola 2021 cambia tutto: abolizione per gli studenti vaccinati
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Quarantena scuola 2021, cambia tutto: abolizione per gli studenti vaccinati

I vantaggi del vaccino potrebbero diventare molto più concreti di quanto lo sono ora, oltre al Green Pass e alla protezione dalle complicanze della malattia: il Governo, per quel che riguarda la scuola, starebbe pensando di non imporre alcuna quarantena per i compagni dell’alunno positivo al coronavirus se sono vaccinati e hanno il tampone negativo. Se proprio non dovesse passare questa linea estremamente ‘morbida’ almeno inizialmente per non correre rischi eccessivi, si potrebbe comunque optare per un periodo di isolamento comunque inferiore agli attuali 7 giorni. Si parla di 4-5 giorni al massimo.

Quarantena scuola 2021: pro e contro

Se ne saprà di più nei prossimi giorni, dopo che le Regioni e l’Istituto superiore di sanità avranno valutato pro e contro di questa possibilità che costituirebbe anche una motivazione ulteriore per i più giovani a sottoporsi al vaccino. Nel frattempo se ne sta discutendo, e Regioni ed esperti virologi stanno proseguendo gli incontri per risolvere uno dei temi più importanti legati alla riapertura delle scuole. Lo scopo è quello di ridurre al massimo l’interruzione delle lezioni, in considerazione del fatto che nonostante il buon numero di vaccinati tra personale scolastico e ragazzi, si dovrà fare inevitabilmente i conti con un certo numero di contagiati.

Il problema della didattica a distanza

Che pongono il problema della didattica a distanza e dell’interruzione delle lezioni regolari, se ogni classe dovesse andare in quarantena ogni volta che si verifica un caso, come avveniva lo scorso anno. Una situazione che il Governo e il Ministero dell’istruzione vorrebbero evitare. Ma allo stesso tempo c’è massima prudenza prima di rivoluzionare un protocollo che finora è stato la colonna portante della lotta alla pandemia.

La decisione comunque sarà presa nei prossimi giorni, per non farsi trovare impreparati non appena il numero dei contagi dovesse iniziare a risalire a qualche settimana dall’inizio delle lezioni. Per il momento la situazione è sotto controllo, nonostante un certo numero di casi in tutta Italia sia inevitabile. Ma il timore è che con l’arrivo dei primi freddi i numeri possano aumentare in maniera esponenziale, costringendo a un ritorno alla didattica a distanza che il Ministero vuole ridurre al minimo.

Scuola primaria, non cambia nulla

Se anche questa decisione dovesse essere approvata, dovrebbe essere lasciata fuori dalla scuola primaria, dove difficilmente ci saranno cambiamenti. Questo per il semplice motivo che sotto i 12 anni non c’è possibilità d vaccinazione e dunque non potranno essere messi in quarantena solo i compagni “stretti”.

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Il discorso è invece in piedi soprattutto alle superiori, dove ci sono le percentuali maggiori di vaccinati. L’idea è quella, in caso di studente positivo, di non mettere in quarantena i vaccinati, se il risultato del test è negativo, o di sottoporli a una quarantena breve di 4 o 5 giorni. Per i non vaccinati, invece, ci sarebbe una quarantena di 10 giorni.

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