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Scuola

Aumento contagi a scuola: incubo quarantena e didattica a distanza già realtà

Se vaccini e Green Pass dovevano consentire alla scuola di scongiurare la didattica a distanza, per il momento la sensazione è che non ci si avvia verso un autunno sereno. La scuola è appena iniziata e già fa registrare un rapido aumento di casi che necessitano di didattica a distanza e classi in quarantena.

Aumentano i casi

In Piemonte ci sono 74 classi in didattica a distanza tra scuole dell’infanzia, primarie, medie e superiori. In Alto Adige, sono 57 le classi in quarantena. In provincia di Bolzano le lezioni sono iniziate il 6 settembre – primo territorio in Italia – attualmente sono 152 gli studenti contagiati e 8 tra docenti e personale scolastico. L’aumento è netto rispetto alla settimana scorsa quando erano 43 le classi in quarantena e 91 i casi.

La speranza dunque di un anno scolastico interamente in presenza va subito in fumo, e le certezze sui risultati di vaccino e green pass si sgretolano di giorno in giorno. Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta: “L’ambizioso obiettivo del governo di garantire la scuola in presenza al 100% rischia di essere disatteso nei fatti. Le evidenze scientifiche dimostrano che per minimizzare il rischio di circolazione virale nelle scuole bisogna attuare tutti gli interventi di prevenzione”.

Dad inevitabile

Poi spiega: “Nel mondo reale della scuola manca una strategia di screening sistematico di personale e studenti; le regole sul distanziamento sono derogabili in presenza di eventuali limiti logistici; non sono stati realizzati interventi sistematici su aerazione e ventilazione delle aule, nè sulla gestione dei trasporti; la vaccinazione, possibile solo per gli studenti over 12, è in progress e le coperture presentano notevoli differenze regionali; l’obbligo di indossare la mascherina vige solo sopra i 6 anni”.

Il rischio è che “l’ambizioso obiettivo del governo di garantire la scuola in presenza al 100% rischia di essere disatteso nei fatti, come dimostra il numero di classi in quarantena già pochi giorni dopo l’inizio dell’anno scolastico”. Pessimista anche il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, convinto che “alla dad si continuerà a ricorrere, seppur solo in caso di quarantena, e quindi è irrealistico dire che non ci sarà mai più”.

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